ARRIGONI-SABATINI 1-0

ARRIGONI-SABATINI 1-0

Nato a Padova l’11 ottobre 1975. Prima firma della pagina sportiva del Corriere del Veneto e telecronista di Dahlia Tv per il campionato di serie A. Ha collaborato con Il Corriere dello Sport, Il Mattino di Napoli, RTL 102.5, Sky, Gioco Calcio e La7.

Adesso è dura, anzi durissima. Per almeno tre motivi. Il primo è che per rimanere in serie B e non finire all’inferno il Padova dovrà espugnare il Rocco: un’impresa da titani considerato quanto visto ieri sera all’Euganeo e il ruolino di marcia casalingo della Triestina, che ha perso una sola volta di fronte ai propri tifosi negli ultimi cinque mesi. Il secondo è che rispetto ai playoff dell’anno scorso ci saranno trenta minuti in meno per tentare il blitz, non sono previsti i supplementari in caso di pareggio. Il terzo è che per ora Daniele Arrigoni ha vinto abbastanza nettamente la sfida con Carlo Sabatini. Giusto il ritorno alla difesa a quattro considerato che la Triestina giocava con una sola punta e non aveva senso impiegare tre centrali per frenare il pur bravo Godeas, molto meno comprensibili l’inspiegabile rinuncia del tecnico umbro a Bonaventura e il ricorso a Trevisan nel ruolo di esterno sinistro. La perfetta disposizione tattica (4-5-1) scelta dal collega ha fatto il resto.  

Inutile scandalizzarsi per quanto visto sul campo. La Triestina ha fatto esattamente la partita che doveva fare per sfruttare il vantaggio guadagnato nella regular season nei confronti del Padova. Via una punta (Della Rocca) e un trequartista (Pasquato), dentro un incontrista a uomo su Italiano (Pani). Il risultato è stato significativo: il Padova non ha tirato nello specchio nemmeno una volta in novanta minuti, mentre l’occasione migliore è capitata a Testini, che ha colpito Godeas tirando a botta sicura. Tap-in casuale fuori di pochi centimetri, Agliardi non avrebbe potuto farci nulla. Diversi uomini (Cuffa e Di Nardo) non erano in condizione, altri (Renzetti) non sono nemmeno riusciti a scendere in campo. Se poi aggiungiamo che nelle tre partite disputate quest’anno il Padova non ha mai battuto la Triestina, allora i brividi e la paura crescono esponenzialmente.

Spettacolare la coreografia preparata dalla Tribuna Fattori e da tutto lo stadio, imbandito a festa come nelle occasioni migliori. Sarebbe davvero un delitto perdere questa categoria con un pubblico del genere. Grida vendetta, comunque andrà a finire la corsa a ostacoli sempre più difficile verso la salvezza, la gestione complessiva della stagione dietro la scrivania. Il prossimo anno dovranno cambiare molte cose, nella speranza che nei novanta minuti più carichi di adrenalina dell’intero campionato, il Padova con le spalle al muro e con un solo risultato a disposizione riesca ancora una volta a evitare il disastro e a tirarsi fuori dalle sabbie mobili in cui è rimasto invischiato. 

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