L’analisi di Baldin: Citta con rammarico per non aver osato “meglio”

L’analisi di Baldin: Citta con rammarico per non aver osato “meglio”

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

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Si gioca sotto una pioggia incessante che continua dalla notte precedente fino alla fine della partita.

Non si sa quanto il cattivo tempo abbia influito su questa gara, di certo non abbiamo assistito ad una bella partita. Due squadre che hanno dato più l’impressione di non voler far del male a loro stesse più che a giocare per vincere.

Il Cittadella ha fatto sicuramente qualcosa in più per portarsi a casa l’intera posta, ma troppo poco e alla fine un punto accontenta ma lascia… quella strana sansazione… di non averci provato abbastanza!

Mister Foscarini opta per il 3-5-2 con  Di Gennaro in porta, Gasparetto centrale difensivo, Pellizzer a destra e Marino a sinistra in marcatura. A centrocampo, reparto che presenta più di qualche problematica, il mister sceglie De Leidi per sostituire l’infortunato Di Donato, e come interno destro presenta il solito Pecorini. mentre a sinistra Busellato. Riconferma per gli esterni con Alborno che va a sinistra e Colombo che va a destra. In avanti oggi a fianco di Coralli gioca Perez, riconfermato dopo il gol pareggio a Cesena.

Mister Castori presenta la sua Reggina in 4-4-2 con Benassi in porta, linea dei quattro con Adejo, Lucioni, Ipsa e Foglio. De Rose e Strasser sono i due centrali di centrocampo, mentre Dall’Oglio gioca esterno alto a destra e Sbaffo a sinistra. Ma ben presto questi due vengono invertiti perchè il Cittadella stava penetrando troppo sulla destra. In avanti il tandem Cocco con il pur sempre bravo Di Michele.

La partita scorre via abbastanza lineare e con pochi colpi di scena, tra i quali un tiro di Di Michele, scappato su una palla verticale, che finisce tra le braccia di Di Gennaro e un paio di buone combinazioni Perez-Coralli che portano a conclusioni ma senza far male. Troppa poca qualità negli esterni del Citta oggi, che si fanno sempre trovare nel giro palla, ma non riescono mai a portare qualità negli ultimi trenta metri.

Parecchie nel primo tempo le palle messe in area su corner e traversoni, ma che, a parte, qualche mischia non hanno sortito molto effetto.

La partita si apre con lo stesso filone anche nel secondo tempo, fino a quando Foscarini non decide di togliere De Leidi e mettere Di Roberto: il nuovo assetto tattico prevede il primo in regia bassa e il secondo a spingere con più determinazione nel ruolo di mezzo destro.

E’ in questo frangente che si vede il miglio Cittadella della gara, una squadra che prova ad entrare più con manovra ragionata che con improvisazione. Di Roberto spinge bene, Busellato distribuisce e gli esterni si alzano un po’ di più peccato che davanti non riescano a dare profondità.

Quando la squadra stava prendendo coraggio, Foscarini però deve togliere Busellato (probabile stanchezza) e mette La Camera. Il tempo però è poco e nemmeno l’ingresso di Minesso negli ultimi minuti ‘schioda’ la partita.

Un altro piccolo passettino, ma non basta… bisogna far meglio e di più.

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