L’analisi di Baldin: Cittadella, dispiace per questa società  e per gli uomini

L’analisi di Baldin: Cittadella, dispiace per questa società  e per gli uomini

Allenatore di calcio e opinionista

Quando all’88 Parigini regalava il raddoppio al Perugia e decretava di fatto la fine della stagione, un giornalista del Perugia mi diceva: “mi dispiace, stimo tantissimo questa società!”.

Difficile scrivere di una partita che poteva contare poco o niente e che alla fine non sarebbe servita a nulla nemmeno in caso di vittoria, ma in quella frase c’è molto del riassunto di una storia bellissima durata molti anni.

Il Cittadella si è schierato in 4-4-2 con dentro, per far la fase offensiva, tutti i suoi uomini importanti a disposizione: Gerardi, Coralli le due punte, Minesso e Kupisz i due esterni alti, Sgrigna un po’ più indietro con Benedetti nel cuore del centrocampo. La difesa a 4 con Cappelletti, De leidi, Pellizzer e Donazzan. Pierobon in porta.

Il Perugia ha i playoff in tasca e Mister Camplone fa un po’ di turn-over schierando un 4-4-2 con Provedel in porta, Fazzi, Comotto, Mantovani e Crescenzi dietro, Rizzo e Fossati in mezzo al campo. Parigini esterno alto a sinistra e Ayres a destra. Falcinieri e Lanzafame in attacco.

Che dire della partita…il Cittadella ci prova e attacca, il Perugia non sta a guardare ma non ha nemmeno il coltello tra i denti. Ci sono le occasioni per passare in vantaggio, ma l’attacco della squadra granata non le sfrutta a dovere e quando conclude bene trova sulla sua strada un bravo Prevedel.

Poi al 13′ della ripresa Ayres cala il sipario su punizione.

Dispiace per questa cittadina che per anni ha ospitato un calcio che conta, dipiace per la sua proprietà sempre esempio di un calcio sano e rigoroso nella gestione economica, dispiace per Stefano Marchetti che in tutti questi anni ha amministrato le misurate risorse con giudizio scoprendo spesso giocatori determinanti, dispiace per Mister Foscarini che dopo dieci anni avrebbe chiuso un ciclo importante con il miracolo l’ennesima salvezza.

Il Cittadella non deve abbattersi, sa perfettamente qual è la sua dimensione e in quale realtà può collocarsi. Auguro all’ambiente granata di riprendersi immediatamente.

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