L’analisi di Baldin: Cittadella, gran punto quello col Livorno

L’analisi di Baldin: Cittadella, gran punto quello col Livorno

Allenatore di calcio e opinionista

di Redazione PadovaSport.TV

C’erano tutti i presupposti per incappare in una sconfitta di quelle che potevano far male, non tanto per la prestazione sul campo che è stata più che dignitosa, contro un avversario candidato alla serie A, quanto per il modo in cui stava maturando.

Martedì sera la dinamica della partita si riassume in un rigore non dato al Cittadella che nella migliore delle ipotesi avrebbe anche potuto portare all’espulsione di Mazzoni portiere del Livorno, un gol in sospetto fuorigioco, un espulsione non percepita dalla tribuna, ma una serie di atteggiamenti-episodi nei confornti della squadra locale, che hanno fatto pensare al peggio. Ma non mi voglio addentrare in strani disegni di pensieri contorti.

Dico che il Cittadella ha meritato questo pareggio in 10 contro 11 e che questo pari suona molto come una vittoria.

Mister Foscarini schiera la sua squadra in 4-3-3. Valentini in porta, Cappelletti e Barreca esterni destro e sinistro, in mezzo Pellizzer in coppia con Scaglia. A centrocampo fiducia Rigoni centrale supportato a destra da Busellato e a sinistra da Lora. In avanti Coralli punta centrale con Mancuso a destra e Sgrigna a sinistra.

Mister Gautieri risponde a sua volta con un 4-3-3 con Mazzoni in porta, Moscati e Lambrughi esterni, Ceccherini e Bernardini centrali. In mezzo al campo agiscono Luci con Biagianti a destra e Djokovic a sinistra. I tre alti sono Cutolo a sinistra, Siligardi a destra e Vantaggiato punta centrale.

Grande cuore, ma anche grande coraggio. Il gol dello svantaggio e l’espulsione del capitano pesavano come macigni. Ma probabilmente Gautieri togliendo Cutolo e mettendo Jelenic ha indietreggiato un attimo l’atteggiamento della squadra nell’ultima parte di gara.

Foscarini, perso Lora per infortunio (sfortunato questo ragazzo) ha inserito Pecorini e poi Minesso per vivacizzare sia la spinta da dietro, sia davanti. Una volta perso Pellizzer ha addirittura inserito Gerardi per Sgrigna passando in 4-3-2 con due punte più vicine.

Nel pallone che da sinistra perviene a Coralli che lo difende e scarica per il destro esplosivo di Rigoni ci sta tutta la voglia di riemergere di questa squadra, che deve però imparare a non andar sotto perchè sempre non si può rimediare!

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