L’analisi di Baldin: finalmente un doppio sorriso per il Cittadella

L’analisi di Baldin: finalmente un doppio sorriso per il Cittadella

Allenatore di calcio e opinionista

Mister Foscarini in sala stampa ha detto: “finalmente si poteva scegliere!”.

Era importante avere il rientro di qualche giocatore e ed era importante non avere una formazione dettata in partenza.

Si cercava la doppia vittoria e dopo Avellino l’occasione con questo Trapani, in un momento un po’ abulico del suo campionato, era ghiotta.

Tra i pali mister Foscarini conferma l’eterno Pierobon, con un 4-4-2 e schiera la linea difensiva che è nella sua testa: Cappelletti, Scaglia, Pellizzer e Barreca. A centrocampo i due centrali sono Paolucci e Busellato, con Kupisz esterno destro e Minesso esterno di sinistra. Davanti con il riconfermatissimo Stanco tocca a Coralli. (Gerardi era squalificato e Sgrigna si accomoda in panchina).

Mister Boscaglia schiera il Trapani ‘fresco orfano’ di bomber Mancosu (che in Sicilia aveva segnato 51 gol in 88 partite) in 4-4-2 con Marcone in porta, Lo Bue, Pagliarulo, Caldara, Rizzato nei 4 dietro. Scozzarella e Ciarramitaro in mezzo. Lombardi esterno alto a destra e Basso esterno molto alto a sinistra tanto da far sembrare la squadra leggermente a tre punte. In attacco tocca alla coppia Falco e Abate.

Il Cittadella cerca di tenere in mano la partita dal primo minuto, ma è un controllo poco produttivo sotto porta, però il Trapani e ‘congelato’ e quasi mai pericoloso dalle parti di Pierobon.

Al 40′ Coralli ha l’occasione per scardinare la difesa avversaria: rigore messo dentro senza tanti fronzoli e 1-0.

Non abbassa la guardia nel secondo tempo il squadra di casa e cerca di tener alto il baricentro, finchè l’inflessibile arbitro autore di ben 11 ammonizioni non può che pescare i ‘secondi gialli’ e a farne le spese sono Pagliarulo e Scozzarella.

Il Citta cerca di portare a casa il risultato e salvo il timore di subire un gol casuale allo scadere e veder vanificare un piccolo sogno, porta a casa 6 punti in due partite.

Un plauso a Scaglia, Barreca, Paolucci e Busellato. Il migliore Minesso.

Sarà l’inversione di tendenza? Nell’ambiente granata tutti lo sperano, la squadra deve volerlo!

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