L’analisi di Baldin: Pasquato-gol, vittoria voluta e giusto premio

L’analisi di Baldin: Pasquato-gol, vittoria voluta e giusto premio

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

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Una vittoria in casa ed una sconfitta in trasferta per Mister Mutti il quale alla fine dirà dopo la vittoria: noi dobbiamo costruirci il nostro cammino, non siamo in una situazione di guarigione, ma siamo rientrati nel campionato.

Concordo pienamente perchè questo Padova fatica ma sta cercando di lottare con tutte le sue forze e, sinceramente non credo che meriti i punti che ha, ma qualcosa in più di sicuro.

Il mister ritorna al 4-4-2 che lo aveva portato nel secondo tempo alla vittoria col Varese con Ciano esterno dei quattro di centrocampo dal primo minuto assieme a Pasquato e Melchiorri per la terza volta tandem d’attacco del Padova. Esterno di sinistra Jelenic, mentre i due centrali oggi sono Osuji e Cuffa (anche per loro in campo assieme dal primo minuto con Mutti).

La linea difensiva, confermato in porta Colombi, è formata da destra verso sinistra da Santacroce Benedetti, Perna e Modesto che ritorna nel suo ruolo naturale dopo Cittadella.

Mister Braglia, ieri assente per squalifica, schiera la Juve Stabia in un 3-4-3 (pronto comunque per necessità a diventare un 5-4-1 con i due esterni che ripiegano nei 3 di difesa e le due ali che ripiegano nella linea di centrocampo). Calderoni in porta, Di Nunzio centrale difensivo con Martinelli e Murolo in marcatura. Zampano e Vitale sono i due esterni, Mezavilla e Scozzarella i due interni. Punta centrale Diop, attaccante esterno a destra Sowe e a sinistra Di Carmine.

Il primo tempo vede un Padova volonteroso, che macina palleggio e cerca di verticalizzare bene, fino al vantaggio raggiunto al 23′ con Melchiorri. Ma il vantaggio non è un toccasano e il Padova entra in una specie di crisi d’identità che lo fa arretrare un po’ troppo perdere il possesso palla e la Juve Stabia sfiora il pareggio in un paio di occasioni clamorose.

Il Padova del secondo tempo è un’altro Padova: fa molto e quasi tutto concedendo all’avversario praticamente solo il gol. E’ un po’ una partita a scacchi nel secondo tempo da parte dei due allenatori.

Braglia mette subito Suciu a centrocampo (arretrando Scozzarella in centrale difensivo) e Doukara davanti al posto di Diop. La J.Stabia passa di fatto ad un 4-3-3 probabilmente perchè pensa di essere meglio coperto dietro e poter ripartire più ‘sereno’ nell’attacare la metà campo avversaria.

Poi in tre minuti succede di tutto: espulso Martinelli e J.Stabia in 10, ma due minuti dopo il pareggio dei conti nell’unica vera mezza occasione.

Braglia arretra Mezavilla a far coppia con Scozzarella e gioca un 4-4-1 pronto a rovesciarsi in un 4-2-3 perchè Di Carmine e Sowe sono comunque due giocatori offensivi.

Mutti contro la superiorità numerica e il pareggio subito, toglie Melchiorri, mette Vantaggiato e Diakite in coppia davanti, con Ciano a dastra e Pasquato a sinistra per creare praticamente un 4-2-4 anche se la posizione di Pasquato è molto mobile e svaria ad ampio raggio.

Il Padova preme e allora Braglia si decide a togliere Sowe a cinque minuti dalla fine per coprirsi un po’ di più con Ciancio.

Ma all’88’ il capolavoro di Pasquato che ‘arpiona’ la palla in area e trafigge Calderoni per una vittoria cercata e voluta a tutti i costi.

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