L’analisi di Baldin: per il Cittadella inizio gara a rilento e poco cinismo

L’analisi di Baldin: per il Cittadella inizio gara a rilento e poco cinismo

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

Commenta per primo!

“Bisogna essere cinici” questa è la frase che più circolava in sala stampa ieri sera. Se ne facevano vanto quelli dell’Avellino, se ne pentivano a Cittadella.

In effetti la partita vista ieri al Tobolato ha detto questo! C’è stata sicuramente una differenza di prestazione in campo. L’Avellino è una squadra solida, pratica, a volte anche essenziale, ben distribuita nei ruoli e negli spazi, in alcune circostanze anche ‘cattiva’. Il Cittadella parte sottotono, fatica a recuperare terreno, lotta come meglio può, crea anche 4-5 situazioni gol come gli avversari, ma la differenza chi la fa? La fa questo ‘essere cinici’ che spesso, mio malgrado, è l’essenza del calcio.

L’Avellino ha punito in modo spietato due errori in fase difensiva del Cittadella (il quale non è riuscito a fare altrettanto) e alla fine porta a casa tre punti e terzo posto in classifica.

Il Cittadella ha avuto le sue occasioni, sia per passare in vantaggio, sia per recuperare, ma sottoporta non è riuscita a trovare la zampata vincente se non con un gol al 90′ di Coralli.

Mister Foscarini schiera il 3-5-2 con il bravo Di Gennaro in porta, Gasparetto centrale difensivo, Pellizzer a destra e Marino a sinistra in marcatura. A Di Donato la regia centrale a centrocampo supportanto a destra dalla spinta di Pecorini e sinistra dal rientrante Busellato. Esterno di destra Colombo e di sinistra Alborno. In avanti il tandem Coralli-Dumitru.

Mister Rastelli disegna un modulo speculare con Seculin in porta, in marcatura Izzo a destra e Pisacane a sinistra, centrale Peccarisi.

A centrocampo Sulla corsia di destra Zappacosta e D’Angelo, mentre su quella di sinistra una coppia di ex: De Vito e Schiavon. In mezzo al campo Arini. Davanti l’ariete Galabinov (impressionante per struttura e forza fisica) e una vecchia conoscenza: Soncin.

L’avellino parte bene e per 30 minuti fa un ottimo calcio alzando sempre i due mezzi di centrocampo e dando addirittura talvolta l’impressione di attaccare a 4 trasformando il modulo in 3-3-4.

Il Citta fa fatica a trovare campo anche se ha però le 2-3 occasioni migliori per sbloccare il risultato e portarsi in vantaggio. poi al 30′ l’errore grossolano che permette all’Avellino di portarsi in vantaggio.

La ripresa dei granata è veemente e piena di buona volontà, ma purtroppo al 60′ si fa sorprendere da una ripartenza di Galabinov che con una ‘sassata’ sotto traversa porta due a zero i ‘lupi’.

Allora Foscarini sprona i suoi: dentro Di Roberto per Colombo e Citta in 4-4-2 con Pecorini quarto di destra di difesa, Di Roberto esterno alto a destra e Alborno a sinistra.

Poi al 75′ fuori anche Marino e dentro Perez per l’attacco a 3 punte più Di Roberto. Mister Rastelli a questo punto si copre e toglie Galbinov per Millesi passando di fatto ad un 5-4-1.

Peccato che il 2-1 di Coralli arrivi solo al 90′ e i 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro siano ormai insufficienti. Ma il Cittadella oggi le occasioni le ha avute fino allo scadere e non le ha sfruttate. Ci sta il “mea culpa”!

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy