MONTAGNE RUSSE….. E ALTRE DUE CORSE

MONTAGNE RUSSE….. E ALTRE DUE CORSE

Nato a Padova l’11 ottobre 1975. Prima firma della pagina sportiva del Corriere del Veneto e telecronista di Dahlia Tv per il campionato di serie A. Ha collaborato con Il Corriere dello Sport, Il Mattino di Napoli, RTL 102.5, Sky, Gioco Calcio e La7.

A mente fredda, è l’epilogo più giusto e, se vogliamo, pure quello più prevedibile. Però rimane il rimpianto, perché per quasi 35 minuti il Padova è stato incredibilmente salvo. Merito di una prestazione da applausi col Brescia, di Totò Di Nardo in campo e a segno nonostante una condizione fisica deficitaria e uno stiramento smaltito a tempo di record, di un avversario irriconoscibile e di risultati clamorosi (Gallipoli corsaro a Modena su tutti). Poi succede che la Triestina pareggi a Frosinone, che il Modena ribalti il risultato al Braglia e che il verdetto finale torni quello atteso: spareggio Padova – Triestina e altri brividi garantiti. Piccolo dettaglio non trascurabile: in caso di doppio pareggio fra andata e ritorno, sarebbe retrocessione per via degli scontri diretti che hanno determinato il peggior posizionamento in classifica al termine della regular season.

Eppure il Padova visto all’ultimo tuffo è quello che tutti avremmo sempre sperato di ammirare: corto, equilibrato fra i reparti, attento in difesa, eccellente a centrocampo, brillante nei singoli (Italiano e Cuffa su tutti, ma pure Renzetti e Di Nardo). Quanto basta per guardare con ottimismo al doppio confronto che comincia venerdì all’Euganeo. Ci sono altre due corse da vivere sulle montagne russe: e dopo aver superato indenni almeno cinque giri della morte, la speranza è che finalmente finisca la sofferenza. Poi, quando la mente sarà di nuovo lucida, si dovrà far tesoro dei molteplici errori commessi negli ultimi mesi per ricostruire tutto dalle fondamenta. 

Le notizie provenienti dall’Euganeo cancellano con un colpo di spugna gli scenari previsti alla vigilia a Torino: ” Il Sassuolo non lo vorrei affrontare – aveva spiegato Colantuono – preferirei il Cesena”. Il Toro, una volta compreso che il Padova fa sul serio, decide che è meglio battere il Cittadella ed evitare il Brescia, forse il peggior avversario possibile nella corsa a ostacoli verso la promozione. La patata bollente Iachini, a questo punto, passa in mano a Foscarini. Il Cittadella se la può giocare anche partendo a fari spenti e senza i favori del pronostico, ai miracoli è abituato (basti pensare a quanto accadde a Cremona). In Sassuolo – Torino l’impressione è che Colantuono possa staccare il pass per la finalissima. Ma tutto è in gioco, ai playoff anche l’impensabile può divenire realtà. 

Ps. Aver fatto giocare Di Nardo dal primo minuto, probabilmente con un’infiltrazione, è stato un grosso rischio. La speranza è che Totò non risenta dello sforzo compiuto oggi pomeriggio, con gli infortuni muscolari non si scherza. Troppo importante per il Padova averlo in campo nei 180 minuti che decideranno la stagione.

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