Padova, due lampi con il brutto tempo

Padova, due lampi con il brutto tempo

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

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Un derby tutto veneto e dal sapore antico allo stadio “Bentegodi”. Forse per la prima volta dall’inizio del campionato la formazione del Padova non è così tanto certa. Si è curiosi di sapere le scelte per il 4-3-3 di Dal Canto: dubbio Trevisan-Donati, Italiano o Milanetto ristabilitosi solo sul finire della settimana e in attacco? Un rebus. Il Mister manda ovviamente Pellizzoli in porta e conferma Trevisan nel ruolo di centrale con Legati ancora a destra, Schiavi in mezzo e Renzetti a sinistra. A centrocampo abbastanza a sorpresa c’è Milanetto (ristabilito a tempo di recod dall’infortunio alla caviglia) con i riconfermati Cuffa e Marcolini. Davanti attacco ancora diverso con Cacia punta centrale, Cutolo che ritorna a destra e Lazarevic in campo dal primo minuto largo a sinistra.

Anche per il Verona 4-3-3 con il brasiliano Rafael in porta, Abbate a destra e Scaglia a sinistra, coppia centrale Maietta con il paraguaiano Mareco. A centrocampo vertice basso il greco Tachtsidis, Russo interno destro e l’ottimo islandese Hallfredsson interno sinistro. In attacco a destra D’Alessandro e a sinistra l’argentino Gomez. Punta centratrale il croato Bjelanivic: sei stranieri nell’undici base di Mandorlini non sono pochi!

Non parte bene il Padova e il Verona prende possesso della partita: il centrocampo del Padova fa fatica a trovare passo e posizione, quello del Verona la fa da padrone e mette sotto pressione la difesa patavina con gli ottimi esterni D’Alessandro e Gomez. Proprio da un’ottimo spunto di quest’ultimo il Verona passa con Russo che arriva da dietro a chiudere una palla bassa rasoterra in centro area! Il centrocampo del Padova è macchinoso: Cuffa non sembra quello delle ultime due partite, Milanetto non tiene il passo e Marcolini è sottotono rispetto a quello che ci aveva abituato. Centrocampo che non riesce a supportare l’attacco spesso abbandonato a se stesso. Ci vuole un’invenzione di Cutolo e l’occhio attento del guardalinee per arrivare al pareggio! Esultanza provocatoria che fa scoppiare un ‘parapiglia’ che costa l’espulsione a mister Mandorlini. Ma è un lampo e il Padova non c’è. Il Verona riparte a testa bassa con l’ottimo Hallfredsson che ‘cuce’ il centrocampo e fa sempre ripartire gli attacanti. Ancora su una palla dalle parti di Legati parte un traversone lungo sul quale irrompe D’Alessandro al volo e insacca.

Nessun cambio all’intervallo, ma con il Padova che rientra con più dedizione ad impostare. Il Verona però si difende benissimo e riparte con pericolosità. Ci vuole ancora un lampo di Cacia per il pareggio con un’azione è stupenda: dal limite del cerchio di centrocampo Milanetto in verticale per Cutolo che pesca ancora in verticale Cacia che con una “veronica” si libera del marcatore ed insacca sotto traversa. Si passa ad una fase di controllo della partita: il Padova sembra essere contento di aver riacciuffato il pareggio, il Verona ha capito che la squadra patavina può far male, l’aspetta e riparte in contropiede pericolosamente. Cominciano i cambi e fioccano le ammonizioni. Qualche vivacità in più con lingresso di Dramè, ma il finire della partita è Veronese.

Ho visto un ottimo Verona, che forse in classifica si ritrova qualche punto in meno sul totale, gioca un ottimo 4-3-3, spinge velocemente sulle fasce, è solido in mezzo e dietro ma forse paga un po’ il salto di categoria perchè questa partita doveva vincerla anche se i due gol del Padova sono due ‘perle’ su cui poco poteva la retroguardia gialloblù.

Il Padova oggi ha recuperato un punto con tanta fatica, grazie a qualche buona individualità e all’esperienza di giocatori che probabilmente anche con la barca in difficoltà riescono a non farla naufragare. Sicuramente fa pensare qualche scelta di Dal Canto: mi aspettavo il turno di riposo per Dramè, non l’esclusione di Ruopolo (ma probabilmente  con Cacia centrale cercava più profondità), soprattutto credevo che giocasse Italiano vista la non perfetta condizione di Milanetto.

Comunque va recuperato velocemente questo passo indietro vistoso che si è fatto: il 24 arriva il Modena!

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