Padova, l’inizio è con il piede giusto

Padova, l’inizio è con il piede giusto

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

Bene la prima di coppa Italia anche se la vittoria arriva su calcio di rigore allo scadere.

La Virtus Entella si presenta all’Euganeo per giocarsi le sue carte con già novanta minuti nella gambe del primo turno e forse prorpio per questo sarà qualcosa più avanti in termini di preparazione.

Mister Prina propone un 4-3-3 di partenza con i tre davanti che devono sempre rientare a dare man forte al resto della squadra. In porta ci va il bravo Paroni (che si distingue per qualche pregevole intervento), i quattro di difesa sono a destra Allegra, Cesar e Russo centrali, e Ballardini a sinistra.

Centrale in mezzo al campo Di Ticchio, interno destro Volpe, e sinistro Troiano.

Nei tre davanti Staiti gioca a sinistra, Magnaghi parte a destra ma si scambia spesso con la punta centrale Rosso.

In casa Padova mister Marcolin cambia poco rispetto all’indirizzo dato alla squadra con il Sydney: 4-3-3 con fraseggio palla a terra, pressione sull’avversario e cercar sempre di restare nella metà campo d’attacco.

Rispetto alla precedente uscita contro gli australiani sostituisce solo Ampuero con Osuji. In porta va Colombi, Legati esterno basso di destra e Modesto esterno basso di sinistra, la coppia di difensori centrali sono Cionek e Benedetti. Regia affidata a Iori, mezzo destro il capitano Cuffa e mezzo sinistro proprio Osuji (che giocherà nonostante non abbia potuto allenarsi bene a causa di una botta al torace rimediata nell’ultima amichevole).

In avanti il trio di questo inizio di stagione: Vantaggiato centravanti con a destra Ciano e a sinistra Raimondi.

Parte con buon piglio il Padova mostrando un buon palleggio e cercando di entrare stabile nella metà campo avversaria. L’Entella si limita ad agire di rimessa, talvolta con ripartenza veloce.

Dicevo fraseggi corti e penetrazione sugli esterni: più manovrata e con sovrapposizione sulla destra con Ciano, Cuffa, Legati, più sul cambio di campo sulla sinistra per la profondità di Raimondi, con l’appoggio di Modesto.

Il Padova crea molto ma non riesce a sbloccare la partita con i vari Vantaggiato, Raimondi (gran traversa da 30 mt. per lui), Ciano, Cuffa e Iori. Colombi è bravo e attento in due occasioni.

Nei limiti della realtà di questa partita, c’è un attimo di ritardo nell’accorciare in avanti da parte dei membri della squadra nella fase di non possesso e nell’immediato tentativo di riconquistare la palla, ma il primo tempo è positivo.

Cuffa all’intervallo lascia il posto a Musacci, ma non cambia nulla sull’assetto della squadra, cambia però la partita perchè l’Entella passa in vantaggio.

Da questo momento il Padova rischia l’eliminazione e quindi pigia sull’acceleratore comprimento l’avversario nella sua metà campo, ma questo può diventare pericoloso con un’avversario che si chiude: infatti l’Entella arretra sempre più di due esterni davanti risultando passare di fatto ad un 4-5-1, gli spazi si restringono e il tempo passa.

Fa bene il Padova a cercare sempre la manovra e a continuare a cercare di aggirare l’avversario sugli esterni.

Dentro anche Melchiorri e Pasquato e proprio questi due creano i due episodi decisivi.

In sintesi direi una buona condizione atletica visto che sotto di un gol ad inizio ripresa la squadra è riuscita a spingere fino alla fine (oggi i cambi potevano essere solo tre e almeno otto giocatori dovevano fare tutti i 90 minuti). Direi bene anche dal punto di vista del palleggio e del risultato ottenuto in una certa situazione di difficoltà. Da migliorare l’approccio alla porta avversaria e i meccanismi di scalatura e avanzamento, ma ovviamente, siamo all’inizio e c’è un moderato, ma giusto ottimismo!

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