Padova: prendi gol troppo facilmente!

Padova: prendi gol troppo facilmente!

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

Padova in 4-3-1-2 modulo che sembra diventato la base soprattutto con l’arrivo di Bentivoglio che da un paio di turni, dopo aver ricoperto vari ruoli nel centrocampo patavino sembra essersi impossessato della posizione che era di Italiano e Milanetto. Poi i soliti Cuffa a sinistra e Bovo a destra con Marcolini in trequarti. Dietro in porta fiducia piena al promettente Perin. I 4 di difesa sono da destra verso sinistra Donati, Schiavi, Legati, Franco (Renzetti non ce l’ha fatta). Davanti riconfermata la coppia Ruopolo-Succi dell’ultima trasferta a Vicenza.

Il Crotone sorprende un po’ Dal Canto che pensava potesse schierare a Padova un 4-3-3, invece mette in campo il ben cosolidato 4-2-3-1 con Belec in porta, esterno destro dei quattro Correia, esterno sinistro Mazzotta, coppia centrale Vivenot e Abruzzese. I due centrali di centrocampo sono Eramo e Galardo. Le due ali sono a destra il temibile Gabionetta e a sinistra Sansone, nel ruolo di trequarti e punta si alternano a turno nel rientrare Calil e Florenzi (bravo quest’ultimo, clase ’91, ad andare negli spazi e ad infilarci due gol da manuale).

Il Padova cerca di far gioco, ma lo fa in modo macchinoso, lento e prevedibile. La palla staziona troppo nella fascia che va dalla difesa al centrocampo e quando ci dobbiamo affacciare all’area veniamo inesorabilmente chiusi. Gli spazi sono solo sulle fasce, soprattutto a destra, ma Donati, in giornata “no” non ne azzecca una! Facciamo due errori e prendiamo due gol (specialmente il primo) con due infilate in contropiede. La partita diventa come scalare una montagna: il Crotone si chiude, rallenta il gioco (perde tempo al limite del fastidio) e porta a casa il risultato pieno.

Dal Canto deve dare una svolta: all’inizio ripresa dentro Cutolo che si allarga a destra e fuori un opaco Marcolini, allargando così il fronte d’attacco in pseudo 4-3-3 perchè Succi e Ruopolo giocano ancora molto vicini. Al 61′ il gol di Cutolo accende le speranze patavine: Bentivoglio (forse unica fiammata) lo pesca dietro al difensore in area e lui inventa una ‘smorzata’ con serpentina che siede 4 giocatori col portiere e mette dentro.

Il Crotone nel frattempo fa una sostituzione portando un ‘veloce’ in zona sinistra, chiude e raddoppia da quella parte per sedare un Cutolo parecchio vivo. Allora Dal Canto decide di passare addirittura al 4-2-4 con l’inserimento di Lazarevic prima e Cacia dopo. Ma tutto si spegne sui ‘crampi’ di Franco a circa 10′ dalla fine, che costringono il Padova a finire praticamente in 10 uomini.

Purtroppo ancora una volta dopo 3 punti d’oro in trasferta a Vicenza, un capitombolo! Anche Dal Canto concorda su ciò che sostengo da un po’ di tempo: quando è il momento di fare il saltino di qualità si inciampa! Io sono un po’ più preoccupato dalla poca vivacità delle gambe dei giocatori e dalla macchinosità della manovra, il Padova non è più spumeggiante come in certe partite: sarà il peso di dover fare risultato?

Una cosa è certa da un po’ di tempo gli avversari che una volta venivano all’Euganeo coperti per non prenderle, oggi vengono ad affrontarci a viso aperto…forse hanno capito che la difesa del Padova il gol prima o poi lo becca?

Comunque come dice il mister: non c’è tempo per piangerci addosso!

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