Partita ricca e ritmi alti, ma ancora non vinciamo

Partita ricca e ritmi alti, ma ancora non vinciamo

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

Il Padova ha bisogno di due cose: tornare a far gol…ma soprattutto di far punti!

All’Euganeo arriva il Varese: squadra fisicamente tosta che gioca con potenza ma allo stesso tempo con velocità e credo che meriti tutti i suoi 51 punti che gli valgono il quinto posto in classifica.

Mister Castori gioca il suo classico 4-4-2 con in porta Bastianoni (classe 1991 e portiere dal futuro che sembra scritto). Difesa a quattro da destra verso sinistra con Pucino, Troest, Rea e Lazaar. I due centrali di centrocampo sono Gomes Ribeiro (Filipe) e Corti. In avanti una coppia sempre difficile da contenere: Ebagua e Neto Pereira. I due esterni che giocano molto alti e che spesso spostano gli equilibri in un 4-2-4 sono a destra Ferreira Pinto e a sinistra Oduamadi.

Il Padova ‘dichiara’ un 3-4-2-1, anche se il modulo mi ricorda molto il 3-5-2 prima maniera di mister Pea o meglio un 3-5-1-1. E’ vero che Bonazzoli fa la punta centrale e Farias gli si muove attorno agendo prevalentemente in centro destra, ma Ze Eduardo mi sembra molto un centrocampista di inserimento sulla destra piu chè un giocatore che agisce dietro a Bonazzoli e ogni qualvolta il campo lo richieda ripiega sulla linea dei centrocampisti. In regia ritorna Iori con De Vitis a supporto sulla sinistra. In porta riconfermato Silvestri e difesa a tre con Legati centrale e la coppia Cionek-Trevisan in marcatura. A completare lo scacchiere Rispoli a destra e Gallozzi a sinistra.

A parte i primi dieci minuti in cui il Varese predomina nella nostra metà campo, per il resto della partita c’è molto Padova.

Ze eduardo e Rispoli spingono bene sulla destra, Gallozzi si ‘spolmona’ sulla sinistra. La difesa cerca di restare sempre concentrata e non commettere le sbavature delle ultime uscite. La regia di Iori c’è e si sente.

Purtroppo nel primo tempo la squadra non riesce a esprimersi concretamente sul centro sinistra in Farias che fatica a trovare passo e spunto vincente e in De Vitis, mentre a Bonazzoli vengono spesso serviti palloni troppo imprecisi anche se lui lotta come un leone.

Il gol del Varese su rigore fa rientrare dagli spogliatoi il Padova in 4-3-3: fuori De Vitis e dentro Cutolo.

E’ un buon Padova che prende possesso del campo, costruisce e varia le giocate d’attacco: incursioni sulle fasce con cross, profondità con palla dietro, sponde centrali e tiri da lontano. Peccato che il tutto produca solo un gol e probabilmente la sterilità offensiva di questo periodo è forse la il vero male del Padova.

Castori corre ai ripari: toglie Oduamadi e Ferreira Pinto (due che davano molta profondità) per Juan Antonio e Zecchin (due che tengono meglio palla).

Sostituito anche Farias per un vivace Raimondi e a tempo scaduto Pea toglie uno stremato Bonazzoli che riceve l’applauso del pubblico!

La cosa che mi ha favorevolmente colpito è stata la prestazione fisica di corsa contro un’ottima squadra come il Varese che ne sa mettere altrettanta.. avanti con il derby!

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