Primi esperimenti: Cittadella-Virtus Vecomp

Primi esperimenti: Cittadella-Virtus Vecomp

Allenatore di calcio e opinionista sportivo

Quello che mi incuriosiva di questa amichevole d’estate era vedere affrontarsi, se bene siamo all’inizio e quindi tutti i paragoni lasciano tante incertezze, due squadre di categoria diversa: la prima il Cittadella che da qualche tempo ormai fa la serie B, con preparazione e tempi di gioco adatti alla categoria, l’altra Virtus Vecomp squadra di serie D (categoria del futuro Padova) che navigando da qualche anno in questi livelli presenta i suoi di tempi e i suoi di ritmi.

Il risultato (non quello del tabellino) sul campo è scontato, predominio di gioco del Cittadella che sbaglia qualcosa di troppo in fase conclusiva, Virtus che prova a contenere e in 3-4 occasioni riparte bene, facendo un gol e colpendo una traversa nella parte finale di gara.

Foscarini nel primo tempo gioca una specie di 3-5-1-1 con due esterni (Minesso e Schenetti) molto alti e Sgrigna che ‘cuce’ tra centrocampo e la punta Gerardi. In difesa Signorini, Scaglia e Barreca (buona la prova di questo classe ’95) davanti al portiere Valentini. Lora provato in posizione di regia bassa centrale (alla Pirlo?), peccato che un infortunio alla caviglia lo costringa all’uscita anzitempo. I due interni di centrocampo sono Cappelletti e Palma.

Mi è piaciuta abbastanza la manovra avvolgente del Citta, dirompente sulla sinistra con Minesso tanto da dover costringere Mister Fresco ad un cambio di marcatura da quella parte verso il 30′ dato che Candio era ormai sfibrato dalle scoribande dell’esterno granata.

Il Cittadella che non concretizza con manovra, vi riesce invece, guarda caso quando l’avversario esce un po’ dal guscio e tenta di alzare il baricentro (sarà stata una tattica granata?) e lo fredda in contropiede con Sgrigna che lanciato centralmente gestisce bene il pallone, rientra sull’ultimo uomo e mette in rete.

In scadere di tempo Minesso trova la perla alla sua prestazione con una giocata ad effetto.

Nel secondo tempo Foscarini ripresenta per un’altro quarto d’ora quasi la stessa squadra variando in 4-4-2 e poi inizia la girandola di sostituzioni.

Da segnalare la buona prova di Sgrigna che ha giocato con caparbietà e illuminato con alcune giocate di spessore.

Mister Gigi Fresco schiera la Virtus in 4-5-1 che forse voleva essere un 4-3-3 ma i due esterni alti devono continuamente ripiegare sulla forza d’urto dell’avversario.

La squadra comunque non si è mal comportata: ha pagato qualcosa sul piano atletico (differente la prestazione sul piano fisico tra le due categorie) e ovviamente sulla tecnica individuale, però ha dimostrato di avere delle armi davanti.

Mensah è attaccante veloce che se punta l’avversario o parte in velocità può far male in serie D, Elia sembra un po’ in ritardo di condizione ma un suo spunto con il quale dribbla e calcia di prepotenza quasi da fermo mi fa ben sperare, Goncalves deve snellire in rapidità ma gestisce discretamente palla e posizione, Scapini lotta bene spesso anche in solitudine e Santuari confeziona un ottimo gol.

Dietro un po’ di perplessità, ma son anche molto giovani: tre giocatori della linea difensiva sono classe ’91 (Rizzi), ’92 (Allegrini) e ’96 (Candio).

Qualche incertezza di troppo nei portieri alternati dal Mister, mentre in mezzo sicuramente positiva la provadell’esperto capitano Lechtaler.

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