Vi presento Padova-Torino

Vi presento Padova-Torino

Direttore del giornale web tuttotoro.com

Dopo tre settimane di pausa è tempo di tornare in campo per le squadre del torneo cadetto; sabato sera allo stadio Euganeo il Toro di Franco Lerda affronterà il Padova e vuole proseguire nel suo momento positivo (9 risultati utili consecutivi per la squadra granata, cinque vittorie e 4 sconfitte negli ultimi due mesi).

I presupposti per fare bene ci sono tutti; il Torino infatti, dopo un inizio di stagione difficile, è riuscito ad assimilare il nuovo modulo di Lerda il 4-2-3-1, grazie soprattutto alla crescita del duo di centrocampo De Vezze-De Feudis.

Manca una sola giornata al termine del girone d’andata e il Toro è quinto in classifica con 32 punti a meno dieci dalla capolista Novara, che pare però in flessione.

Facendo un paragone numerico con lo scorso torneo, i granata stanno facendo decisamente meglio, l’anno scorso infatti furono 27 i punti conquistati alla fine del girone d’andata e 41 nel ritorno per un totale di 68, che non furono però sufficienti per ottenere la promozione diretta.

Tornando all’attualità la Società granata si sta già muovendo per rinforzare la rosa e cedere quei giocatori che non rientrano più nel progetto tecnico.

Negli ultimi due giorni hanno rescisso il loro contratto con il Toro prima Mario Salgado che è tornato in cile al Colo Colo e poi Aimo Diana, fuori rosa dallo scorso gennaio, che si accaserà al Bellinzona.

Oltre a loro è stato restituito al Genoa l’acerbo centrocampista Isaac Cofie arrivato in estate nel ritiro di Norcia assieme allo sloveno Dejan Lazarevic; i rossoblù del patron Preziosi lo hanno già girato in prestito al Piacenza.

Il presidente Urbano Cairo ha promesso che arriveranno almeno 4 giocatori in questo mercato invernale, (interessano Rivas e D’Alessandro del Bari, Carobbio del Siena, Budel del Brescia, Giorgi dell’Ascoli e Gabionetta) ma tutto ruota attorno alla possibile cessione del gioiellino e prodotto del vivaio granata Angelo Ogbonna.

Il giovane centrale interessa a diverse squadre di serie A (Napoli e Genoa) ed ha estimatori anche in Inghilterra (Arsenal su tutti) e tutto dipenderà dall’offerta che il Toro riceverà.

Non si muoverà invece da Torino capitan Rolando Bianchi che proprio a Padova potrebbe tornare dal primo minuto; l’intenso lavoro svolto dall’ex reggino nelle ultime settimane, gli ha consentito di mettersi alle spalle il fastidioso infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori negli ultimi due mesi.

Franco Lerda deciderà solo all’ultimo se farlo giocare titolare all’Euganeo, nella partitella contro gli Allievi svoltasi ieri alla Sisport è apparso ancora lontano dalla forma migliore.

L’alternativa è affidarsi in attacco ad Alessandro Sgrigna come unica punta come successo nell’ultimo scorcio di campionato; l’ex vicentino ha già realizzato cinque reti finora, ed è molto abile nello svariare su tutto il fronte offensivo senza dare riferimenti alle difese avversarie.

Non sarà invece della gara in terra veneta Antimo Iunco alle prese con il mal di schiena; per l’ex attaccante del Cittadella si teme uno stop di almeno due mesi, che potrebbero essere di più se dovesse essere sottoposto ad intervento chirurgico.

Proprio a causa dello stop forzato di Iunco, il Ds granata Gianluca Petrachi sta sondando il terreno per un attaccante, si parla in queste ore di un interesse per i due attaccanti del Sassuolo Martinetti e Masucci, entrambi con un passato al Toro.

Nella gara di Padova il Torino si troverà di fronte il suo ex Ds Rino Foschi, che lo scorso 6 gennaio rassegnò le dimissioni dopo l’avvento sotto la Mole di Petrachi.

Foschi aveva operato bene in estate soprattutto nel mercato in uscita consentendo al Torino di chiudere con un saldo di 10 milioni di Euro di attivo; la sua operazione migliore fu la cessione di Alessandro Rosina (reduce da un campionato deludente) ai russi dello Zenit san Pietroburgo per più di 8 milioni di Euro.

Più di una volta l’ex direttore sportivo del Palermo aveva fatto capire che era più facile lavorare con Zamparini che con Cairo; il patron rosanero infatti, quando bisognava prendere un giocatore seguito da tempo, dava subito l’ok per chiudere l’operazione al contrario del patron granata che prendeva tempo.

Contro il Padova il Torino dovrà rinunciare a Francesco Pratali squalificato per un turno dal giudice sportivo, Lerda dunque dovrebbe schierare questo undici: Bassi tra i pali, D’Ambrosio a destra, Ogbonna e Di Cesare coppia centrale, Garofalo a sinistra, De Vezze e De Feudis a centrocampo.

In avanti appare sicuro l’impiego di Lazarevic, il miglior granata per rendimento del girone d’andata, assieme a lui ha buone chances di partire titolare Luigi Scaglia (l’alternativa è il serbo Stevanovic apparso in buona forma nella partitella contro gli Allievi).

Da trequartista avrà forse un’altra occasione di partire dal primo minuto Luca Belingheri, con Gasbarroni visto ormai meglio dal tecnico granata come subentrante, capace di cambiare con le sue giocate l’equilibrio della partita.

Come unica punta come detto in precedenza o ci sarà il ritorno in campo di Bianchi dopo due mesi o giocherà Alessandro Sgrigna. Nella scorsa stagione Toro e Padova si sono divisi equamente il bottino di punti, i veneti vinsero all’Olimpico grazie ad un gol di Totò Di Nardo, i granata espugnarono l’Euganeo grazie ad una rete di Rolando Bianchi.

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