Bizzotto-Coralli, attenti a quei due

Bizzotto-Coralli, attenti a quei due

Tredici anni di differenza, il primo si sta affacciando in questi mesi nel calcio professionistico, il secondo fatica a contare quante volte ha gonfiato la rete tra serie B e Lega Pro. Parliamo di Bizzotto e Coralli, il giovane e il vecchio, l’esordiente e il veterano: il Cittadella potrebbe ripartire da loro. In campo l’intesa è già ok, anche se Bizzotto tiene a puntualizzare: “I movimenti sono un po’ cambiati rispetto a quanto ci diceva Foscarini, ancora faccio un po’ fatica e devo migliorare su tante cose – ci spiega – ma come faccio a non essere contento di giocare con lui?”. Ciccio Coralli, il cinghiale granata, come ricorda ad ogni gol lo speaker del Tombolato Stefano Albertin, è uno che in campo non le manda certo a dire: urla, gestacci, mani sulla testa, guai a sbagliare anche solo un passaggio. Figuriamoci per un novellino come Giulio Bizzotto. Poi però al fischio finale solo abbracci: per Bizzotto, Coralli è sia compagno d’attacco che tutor perchè, come dice il giovane Giulio (neanche ventenne): “La Lega Pro stretta a me? Ma se devo ancora dimostrarci di poterci stare!”. E’ la mentalità che piace in casa Cittadella, quella che Coralli sta cercando di trasmettere: umiltà innanzitutto, poi gol, successo e carriera arriveranno, per forza.

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