Citta, possibile scambio Bellazzini-Minesso

Citta, possibile scambio Bellazzini-Minesso

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CITTADELLA «In questi ultimi 10 giorni di mercato saremo vigili. Siamo però molto sereni, perché crediamo di avere una squadra competitiva in tutti i reparti. Non abbiamo nessun assillo». Stefano Marchetti è chiaro. Il Cittadella non ha bisogno del mercato di riparazione, anzi il d.g. va orgoglioso del lavoro svolto nella sessione estiva: «Credo che la rosa sia forte. Con Giannetti, Di Nardo, Di Roberto, Di Carmine e Martignago l’attacco è molto competitivo. In difesa e in mezzo al campo siamo a posto così. Credo che non dover far niente adesso sia una cosa non da poco. Quello di gennaio è un mercato di riparazione e il Cittadella non deve riparare niente». Sul piede di partenza c’è innanzitutto Branzani: «In questo momento ci sono tante “voci” che non servono a niente. Il giocatore dev’essere intelligente nel capire quale sia la situazione giusta, perché il treno può passare una sola volta. La Reggiana? Dovesse essere, ci siederemo ad un tavolo e ne parleremo. Posso solo dire di aver parlato con l’Andria. Ho girato la proposta ai procuratori del ragazzo. La pista è percorribile, ma non è detto che l’Andria non prenda qualcun altro. Di sicuro è più facile che parta in prestito». Situazione in divenire anche per Bellazzini: «C’è la volontà da parte di tutti di trovare una soluzione. Il ragazzo ha avuto poco spazio, ma dovesse rimanere darà una mano al Cittadella. C’è stato qualche approccio da parte del Grosseto, ma si sa che il club toscano sente tantissimi giocatori. Il Vicenza? Sabato abbiamo giocato con i biancorossi. Lui ha fatto una buona gara. Se ci sarà un interesse, lo valuteremo». Si è parlato di uno scambio Bellazzini-Minesso: «Minesso è un ragazzo del ’90 che ha le caratteristiche giuste. Ha velocità ed è un buon giocatore. Per quanto riguarda lo scambio, bisognerà valutare i numeri. Non ne abbiamo parlato, ma non è detto che non ne parleremo». Marchetti blinda Paolucci: «Ha avute parecchie richieste, ma lui deve fare le fortune del Cittadella presente e futuro. È un centrocampista importante con qualità». Non tornerà Piovaccari: «Ho grande stima di Federico, ma credo che qui abbia già fatto un suo percorso. È un ’84, che non ha più le cifre da Cittadella e che difficilmente riuscirebbe a riproporre certi stimoli. Noi abbiamo bisogno di presentare giocatori che devono fare quella strada. Dovesse arrivare qualcosa in attacco, punteremo magari su un giovane di prospettiva». La cessione di Maah al Cluj: «Ho concluso un’operazione straniera importante, che dà lustro al Cittadella. Poteva anche fare di più, ma le sue qualità sono state recepite. Oltretutto il ragazzo a giugno sarebbe andato a scadenza».

Federico Franchin

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