Foscarini spettatore: “Ho visto un bel Cittadella, e Iori ci sarebbe servito l’anno scorso…”

Foscarini spettatore: “Ho visto un bel Cittadella, e Iori ci sarebbe servito l’anno scorso…”

«Una squadra dal buon potenziale. Anzi: molto buono per questa categoria. Sono rimasti diversi punti di riferimento, in una rosa in cui sono stati inseriti elementi di personalità come Pascali e Iori. Ma, riguardo ai nuovi, e tenendo conto del valore dell’avversario che avevano di fronte, mi sono piaciuti anche i due esterni bassi, Benedetti e Salvi. L’impressione è positiva, al di là del risultato finale». Non è un commento “qualsiasi” quello appena riportato. Perché a formularlo non è una persona qualunque, ma Claudio Foscarini. A Ferragosto in tribuna allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia, a guardare il Cittadella giocare contro l’Atalanta in Coppa, c’era infatti anche l’allenatore trevigiano, che vive a Bergamo con la famiglia e che, per la prima volta, ha avuto l’occasione di vedere all’opera la sua ex squadra. Foscarini, che emozioni ha provato? «Mi ha fatto piacere assistere all’incontro e salutare il presidente Gabrielli e lo staff. In campo, poi, si sono intraviste potenzialità importanti: il Citta ha tenuto in equilibrio la partita per un’ora e, se il risultato alla fine è stato un 3-0, è solo perché secondo e terzo gol sono stati regalati». Iori, in particolare, ha letteralmente preso per mano la squadra. «Sì. E posso aggiungere che un giocatore come lui, l’anno scorso, ci è mancato. Sa far girare la palla, se la fa dare per impostare l’azione dall’inizio, scende a fare il difensore aggiunto e sa sempre dove stare. Lo si è visto anche contro una rivale del calibro dell’Atalanta. A mancare, sabato, è stata soltanto la capacità di incidere in attacco». Quindi è dell’idea che il reparto offensivo abbia bisogno di ritocchi? «Non ho detto questo. Jallow non lo conosco abbastanza per poterlo giudicare, ma Coralli, Sgrigna e Bizzotto in Lega Pro possono fare più che bene. E se Gerardi si proietterà al 100% sul prossimo campionato, allora non ci sarà bisogno di nessun altro. Solo se non succederà, sarà il caso di inserirlo in uno scambio con un’altra punta». Di Minesso trequartista che dice? «Lo vedo meglio sulla fascia ma ha spunti interessanti e può interpretare quel ruolo, anche considerando che in Lega Pro potrà trovare più spazi di quelli che avrebbe avuto di fronte alle difese di Serie B. E non dimentichiamo che in quella posizione può giocare pure Lora». Parliamo di lei: quanto è stato vicino alla panchina della Ternana? «Il contatto c’era stato. E ce ne sono stati altri con società di Lega Pro, ma ho preferito rimanere fermo perché mi piacerebbe rimanere in B». Cosa farà adesso? «Approfitterò della pausa: andrò a vedere come lavorano gli altri tecnici e i loro giocatori. In questi anni ho analizzato migliaia di video ma, allenando, non ho mai avuto modo di studiare “dal vivo” quello che fanno gli altri. Non mi spiace l’idea di costruire un mio archivio di conoscenze e per certi versi sono contento di aver avuto l’opportunità di staccare per un po’ la spina».

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