Cittadella, Litteri: “Vorrei rimanere, ma dipende dal Latina”

Cittadella, Litteri: “Vorrei rimanere, ma dipende dal Latina”

L’attaccante granata è in prestito secco dalla società pontina, nelle prossime settimane di discuterà della sua situazione

Ci sono i desideri e poi ci sono le regole. Prendete Gianluca Litteri, uno degli uomini-chiave della fantastica stagione del Cittadella. Tutti i tifosi si chiedono se rimarrà granata anche in Serie B, visto che il centravanti catanese è giunto alla corte di Venturato in prestito secco dal Latina. È lui stesso a spiegare come stanno le cose: «Qui mi trovo benissimo e vorrei rimanere, ma occorre capire come si evolverà la situazione, perché sono ancora legato contrattualmente ai pontini». Quando vi troverete per discuterne? «Non ho ancora sentito nessuno del Latina, ma credo che accadrà prima della fine del campionato. Vorrei restare in questa società, che mi ha accolto come una famiglia. Però so anche che la mia volontà conta poco, perché, se il Latina vorrà riprendermi, ci saranno pochi margini di manovra». Di fatto, pur fra tante buone stagioni, una così non l’aveva ancora vissuta. «Ho raggiunto il mio record di gol in campionato, 12. In precedenza nel calcio professionistico al massimo mi ero fermato a 9, con la Ternana. L’obiettivo era arrivare in doppia cifra, perché noi attaccanti siamo valutati bene quando superiamo quel muro. Però non ho mai vissuto il gol come un’ossessione, neanche nelle sei giornate in cui sono rimasto a secco. Il rischio, in quei casi, è di caricarsi di energie negative, che poi finiscono con il frenarti». Ce n’è uno a cui è più legato rispetto agli altri? «Sì, quello con l’Alessandria nella sfida del Tombolato. Affrontavamo una diretta rivale ed è stata una grande partita, vinta al 90’. L’abbiamo preparata come una finale, perché sulla carta si presentava come la sfida tra le due squadre più quotate del girone». E il più bello? «Direi il gol nel derby d’andata con il Padova, saltando un paio di giocatori e mettendo il pallone all’incrocio. Lo ricordo bene anche perché, pur non essendo il mio primo centro con la maglia granata, è servito a presentarmi ai tifosi, visto che eravamo ancora all’inizio del nostro percorso. E comunque anche la rete nel derby di ritorno, all’Euganeo, è stata bella pesante». Al Tombolato adesso regna una giustificata euforia, ma la stagione non è finita. «Il prossimo obiettivo è la SuperCoppa di Lega, con le vincitrici degli altri gironi. E confesso che mi piacerebbe ritrovare il Foggia, perché mi è rimasta una certa voglia di rivalsa dopo il risultato della finale di Coppa Italia, anche se al momento il Benevento è favorito per la vittoria in quel gruppo. Ad essere sinceri, mi piacerebbe riscattare pure la sconfitta subìta al Tombolato contro la Feralpi…». Giusto a chiarire che non sarà una gita, domani a Salò. «Non regaleremo niente a nessuno, chiunque scenda in campo. Quel ko ha bruciato parecchio. La Feralpi è una bella squadra, era partita bene e ha tenuto a lungo il ritmo delle prime, ma è difficile resistere sino in fondo se non hai a disposizione un gruppo ampio e di qualità. È stata la nostra forza». Ieri pomeriggio, tolto Bobb, l’unico ad allenarsi in disparte è stato Bizzotto, alle prese con la contrattura agli adduttori della coscia sinistra: l’ecografia ha tuttavia scongiurato lesioni. Stamattina la seduta di rifinitura. Intanto, il difensore Marco Varnier è stato convocato nella rappresentativa nazionale Under 19 di Lega Pro che, agli ordini di Daniele Arrigoni, martedì e mercoledì sarà in stage a Coverciano. (Da Il Mattino)

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