Cittadella, Pelagatti: “Terzino o centrale fa poca differenza, mi adatto alle esigenze della squadra”

Cittadella, Pelagatti: “Terzino o centrale fa poca differenza, mi adatto alle esigenze della squadra”

Il Tombolato è tornato ad essere la sede privilegiata della preparazione per il Cittadella di Roberto Venturato. Dopo il duro lavoro e le cinque amichevoli tra cui il successo a Vicenza sabato scorso contro una pari categoria nel 21° Trofeo Santagiuliana, ieri è iniziata la seconda fase della preparazione. Domenica, alle 20, il Cittadella affronterà la Cremonese al Tombolato per l’accesso al terzo turno di Tim Cup (avversario l’Atalanta), mentre stasera sarà reso noto il calendario della serie B. Finora quanto programmato è stato realizzato regolarmente con indicazioni alquanto lusinghiere sulle potenzialità del nuovo gruppo, dove i nuovi giocatori si sono inseriti molto bene nell’intelaiatura solida che ha vinto lo scorso campionato di Lega Pro. Il tecnico Venturato ha a disposizione una rosa ben coperta in ogni ruolo e con diversi giocatori duttili a coprire ruoli diversi. Fra questi c’è Carlo Pelagatti, difensore aretino arrivato dal Catania, che sabato sera a Vicenza ha giocato nel primo tempo terzino destro e centrale nella ripresa.
«Sono cresciuto come terzino destro – spiega – ma le ultime stagioni le ho disputate prevalentemente come difensore centrale. Personalmente non ho preferenze e mi so adattare alle esigenze della squadra».
I compiti comunque sono alquanto diversi, come sottolinea Pelagatti: «Giocando in fascia c’è la possibilità di spingere di più in fase offensiva, mentre come centrale ci vuole più attenzione in copertura perchè se sbagli l’avversario si trova davanti al portiere». «Faccio dell’esplosività la mia arma migliore – continua – sia cercando di anticipare l’avversario in velocità, sia nella fase aerea, nonostante non sia di statura molto alto».
Per la prossima partita con la Cremonese, precisa: «In questi giorni gli allenamenti saranno più leggeri e mirati. A Lavarone abbiamo lavorato tanto e bene. Vogliamo riuscire al meglio sia in Coppa che in campionato. Le partite di Tim Cup saranno utili anche per entrare in condizione a fine agosto per il campionato. Le gare ufficiali sono altra cosa rispetto alle amichevoli, anche se tutte sono importanti, in particolare per l’allenatore che ha modo di verificare il percorso che stiamo facendo». (da Il Gazzettino)

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