Il Cittadella si gode Schenetti “riciclato”

Il Cittadella si gode Schenetti “riciclato”

L’articolo de Il Mattino con l’intervista al centrocampista granata: da ala classica a interno nel “rombo” di Venturato

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Un giocatore perso sino a fine stagione e uno ritrovato a tutti gli effetti. Il primo è Yusupha Bobb. Il 19enne centrocampista gambiano proveniente dal Chievo ieri mattina è rimasto sotto i ferri del dottor Claudio Zorzi, primario di Ortopedia e Traumatologia all’ospedale Sacro Cuore di Negrar (Verona), per un paio d’ore. L’intervento di ricostruzione della frattura del perone della gamba sinistra è perfettamente riuscito. Il giocatore ha trascorso lì la notte, ma già oggi tornerà probabilmente a Cittadella. Nel suo immediato futuro almeno 15-20 giorni di riposo assoluto, prima di iniziare la riabilitazione, che durerà per i tre mesi successivi. Completamente “ritrovato” è, invece, Andrea Schenetti. Dopo aver trascorso ai box praticamente tutta la scorsa stagione per un doppio infortunio, prima al ginocchio, con tanto di operazione, e poi all’adduttore, il centrocampista è finalmente tornato “quello di prima”. Non sempre brillantissimo ad inizio campionato, è cresciuto gara dopo gara diventando uno degli inamovibili di Venturato e coronando la sua rinascita con il secondo gol stagionale, quello, al volo, che ha chiuso la gara di Cuneo. «Quando devi fare i conti con infortuni lunghi, certe difficoltà vanno messe in preventivo. Fondamentale è stato poter ritornare ad allenarmi con continuità», spiega il 24enne esterno milanese. Forse può capire meglio di altri quanto sta passando lo sfortunato Bobb in queste ore. «Sì, perché ho attraversato una situazione simile alla sua. So bene quanto sia importante avvertire il calore dei compagni e dell’ambiente in questi casi, Yusupha deve sapere che gli siamo vicini. Ero nella sua zona di campo quando si è infortunato: non è stato uno scontro “cattivo”, quello con Ruggiero, ma ricadendo a terra ha appoggiato male il piede e l’avversario gli è franato sopra. Certo, non immaginavamo si fosse fratturato il perone». Ora in mezzo al campo siete contati. Al momento non ci sono alternative a lei e Lora accanto a Iori, anche se il d.g. Marchetti sta sondando il mercato. A proposito: la conoscevamo come esterno classico, come si trova in questo ruolo da mezz’ala disegnato per lei da Venturato? «Non è un’esperienza del tutto nuova per me, anche se è vero che per la maggior parte della carriera ho giocato da ala destra. Le mie caratteristiche si conoscono: probabilmente rendo al meglio quando posso affondare in fascia, ma con questo modulo abbiamo trovato un nostro equilibrio e personalmente mi ci trovo bene. Di sicuro in questa posizione devo sacrificarmi di più in copertura». Restiamo sull’argomento “sacrifici”. Marchetti dice che lo stop subìto con il Sudtirol alla ripresa del torneo è dipeso anche da un certo rilassamento nel periodo natalizio. «Quando ci sono soste lunghe capita di frequente che la concentrazione cali e probabilmente è successo pure a noi, a livello inconscio. Però a Cuneo la cattiveria c’era. Siamo scesi in campo sapendo che, dopo la sconfitta dell’Alessandria a Salò, avremmo potuto allungare in classifica e credo che quella determinazione si sia vista». Ieri i granata sono tornati al lavoro per preparare la gara con la Pro Patria in programma sabato alle 15, al Tombolato (arbitrerà il signor Fiorini di Frosinone). Al gruppo mancavano gli infortunati Donazzan, Pascali e Paolucci.

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