Cesena-Padova, fischi o applausi per l’ex Ceccarelli?

Cesena-Padova, fischi o applausi per l’ex Ceccarelli?

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La prima volta nello stadio in cui è cresciuto e contro la squadra per cui fa il tifo sarà davvero una gara speciale per Luca Ceccarelli. Domani sera in occasione della sfida con il Padova come lo accoglierà il pubblico del Manuzzi con cui si era già “beccato” lo scorso anno in un Cesena-Brescia? “Quel giorno – ha dichiarato a La Voce di Romagna – ebbi un battibecco con qualche tifoso dei Distinti. Sbagliai, ma il mio comportamento era solo dovuto al fatto che, per il sottoscritto, la maglia del Cesena è come una seconda pelle. Mi hanno fischiato, mi sono innervosito. Tutti mi dicevano: è difficile essere un profeta in patria, anche se per la tua squadra del cuore metti anima e corpo. Io non ci volevo credere a questa frase fatta. Invece mi son dovuto ricredere.

Io sono sempre stato un vero professionista. Come tutti i ragazzi della mia età sono uscito pure io la sera. Ma che vuol dire? Chissà perché, l’anno in cui siamo andati in A era tutto a posto, mentre l’anno della retrocessione è nato il problema? Per questi motivi – ha aggiunto – un po’ di paura di ricever qualche fischio dal Manuzzi c’è. Comunque confido nell’aiuto degli… applausi. Chi mi conosce sa quanto bene voglio al Cesena. Se segno? Sarà difficile, ma sicuramente non esulterò, perché il Manuzzi è ancora casa mia. Ho troppo stima e rispetto nei confronti di questa società (Ceccarelli è a Padova solo in prestito, ndc), di questa gente, di questa piazza”.

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