Cunico: “Sarò il vostro Toni”

Cunico: “Sarò il vostro Toni”

L’ultimo rinnovo era forse il più scontato, ma anche il più atteso. Marco Cunico e il Padova si sono detti sì : sarà ancora lui, capocannoniere e trascinatore della squadra dominatrice della Serie D, il capitano biancoscudato in Lega Pro. Sono bastate poche decine di minuti di colloquio ieri mattina, negli uffici dell’Euganeo, perché il centrocampista e il direttore sportivo De Poli uscissero sorridenti, pronti per le foto di rito in un abbraccio sincero. Da una parte, quella della società, c’era tutta l’intenzione di confermare l’uomo-simbolo dell’anno della rinascita biancoscudata. Dall’altra, quella del giocatore: non c’era la minima intenzione di scendere dal treno proprio ora che arriva la parte più bella ed avvincente del viaggio. A 37 anni suonati, l’ex capitano del Portogruaro è pronto a sbarcare nuovamente tra i professionisti. Dalla porta principale, e con l’intenzione di non fare da semplice comparsa. «Sono felice», le prime parole del capitano dopo l’accordo. «Volevo rimanere a giocare qui, per ciò che è stato l’anno scorso e per il modo in cui sono stato trattato dalla piazza e dalla società. Sono contento di portare avanti quest’esperienza, la mia priorità era rimanere e per questo la trattativa per il mio rinnovo è stata velocissima. Altre offerte? Il mio telefono non ha squillato, e un procuratore ormai non ce l’ho più. Ma se anche ci fossero state non le avrei prese in considerazione: non vedevo altre strade oltre a questa. Ho iniziato un percorso un anno fa con questa maglia, e voglio continuare a vincere qui: questo è il mio obiettivo». E anche per lei, dopo due anni nei dilettanti, sarà un bel ritorno in Lega Pro… «Ho giocato tanti anni tra i professionisti, e non mi spaventa l’idea di tornarci a quest’età. Magari mi toccherà correre di più, ma sono fiducioso e ottimista: guardate Luca Toni, lui è un autentico spot per il calcio. Nell’ultima stagione sono stato sempre presente, salvo un piccolo stop muscolare: sono sicuro di poterci stare anche in una categoria superiore». Tecnicamente, invece, come sarà il vostro approccio alla nuova categoria? «Ci porteremo dietro quello che abbiamo fatto nel campionato appena concluso, come esperienza per la stagione che verrà. Dal punto di vista mentale questo potrebbe aiutarci nell’impatto con una categoria nella quale qualche difficoltà la troveremo di sicuro. La vittoria in Serie D ci deve dare la forza di capire quale è stata la strada percorsa. Il fatto che molti di noi rimangano a costituire un’ossatura importante è positivo: abbiamo appena vinto un campionato a Padova, e sappiamo che giochiamo per una città intera». Con quale obiettivo? «La società vuol fare un bel campionato, ma questo può avere un significato molto relativo. Certe cose in questo mondo non si dicono, a volte per scaramanzia, ma io non ho problemi a farlo: a Padova si gioca per vincere. Adesso andrò a Jesolo con la famiglia, una cosa tranquilla semplicemente per far sfogare i bambini al mare».

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