Fontanafredda-Padova, le pagelle: Mazzocco prestazione super, esordio d’oro per Tiboni, 4 in pagella a chi ha lanciato il petardo

Fontanafredda-Padova, le pagelle: Mazzocco prestazione super, esordio d’oro per Tiboni, 4 in pagella a chi ha lanciato il petardo

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Petkovic 6.5: altra giornata avara di pericoli per l’estremo difensore biancoscudato, che riesce comunque a mettersi in mostra con un’ottima parata in occasione del calcio di punizione sugli sviluppi del quale è scaturito il rigore del Fontanafredda. Sicuro ed efficace nelle uscite, sia in quelle alte che in quelle basse.

Dionisi 6.5: Sempre presente ed attento sulla sua fascia di competenza in entrambe le fasi, più frequentemente però in quella difensiva in quanto Parlato, con il suo 4-3-1-2, non gli permette di concedersi frequentemente le sue solite discese offensive. Unica pecca del match: è lui a provocare il rigore del Fontanafredda (le immagini tv ci diranno se la decisione del direttore di gara è stata corretta). Si conferma giocatore di spessore.

Sentinelli 7: Annulla i temibili avanti avversari, Florean e De Martin, in collaborazione con il suo omologo Niccolini. In più, come al solito, non disdegna di rendersi pericoloso dalle parti di Vicario sulle palle inattive.

Niccolini 7: Abbassa anch’egli la saracinesca di fronte ai pali di Petkovic. Interventi sempre efficaci, E che intesa con Sentinelli… L’esperienza al potere.

Degrassi 7: Si riscatta alla grande dalle non esaltanti prestazioni registrate nelle ultime due giornate. Pochi i pericoli da affrontare in difesa (dove comunque si fa sempre trovare sul pezzo), pregevoli le iniziative offensive, in occasione delle quali mette in mostra la sua notevole tecnica.

Mazzocco 7.5: Giornata da incorniciare per l’ex primavera del Parma. Suo il gol del vantaggio biancoscudato al 9′, sua la conclusione dalla quale nasce il rigore poi trasformato da Cunico. Peccato per l’occasionissima sprecata malamente al 66′, ma non si può non perdonargli questo errore all’interno di una prestazione dalla notevolissima maturità tecnico-tattica per un classe ’95.

Nichele 7: Chiamato a sostituire nel centrocampo biancoscudato lo squalificato Segato, adempie l’incarico con successo. In fase di non possesso, i suoi polmoni gli permettono di braccare costantemente i giocatori avversari che transitano dalle sue parti, mentre in fase di impostazione organizza intelligentemente il gioco, dimostrando di essersi ormai integrato negli schemi di mister Parlato.

(dal 77′ Petrilli 6.5): ottimo impatto sulla gara, suo l’assist per il gol di Tiboni.

Bedin 7: Alla prima da titolare in maglia biancoscudata, sfrutta con prontezza l’occasione che gli viene concessa dall’allenatore. Parte a mille, interpretando nel modo corretto la gara sin dal 1′, sfiorando anche la rete al 21′ con un colpo di testa. Avendo speso tanto nei primi 45′, appare in calo nella ripresa, venendo infatti sostituito da Parlato a tredici minuti dal termine dei 90′ regolamentari.

Cunico 6.5: Da giocatore di carattere qual’è, si presenta anche oggi sul dischetto nonostante i due errori collezionati contro Union Pro prima e Tamai poi e non fallisce, angolando con precisione alle spalle di Vicario il gol del 2 a 0. Marcato a uomo dagli avversari, riesce comunque a far vedere a tratti sprazzi della sua classe. Potrebbe regalare già al 61′ il gol del 3 a 0 ai suoi, ma la sua conclusione termina addosso a Vicario.

(dall’ 82′ Tiboni 7): Primo pallone toccato e primo gol biancoscudato. Sorrisi anche per la curiosa esultanza con gli ultras. Perché il calcio è (o meglio, dovrebbe essere) soprattutto questo: divertimento.

Ilari 7: Lui, esterno offensivo, si adatta efficacemente al ruolo di seconda punta ideato per lui da Parlato creando scompiglio con la sua vivacità dalle parti della retroguardia avversaria. Cerca il gol in più occasioni, ma è costretto a rimanere a bocca asciutta a causa della bravura del portiere di casa, più che per sua imprecisione.

Pittarello 5.5: Dispiace registrare l’unica insufficienza biancoscudata di giornata a fianco al nome del giovane ex attaccante del San Paolo. Si impegna, suda la maglia, cerca varchi tra i difensori avversari, ma quando ci riesce (non sempre), pecca colpevolmente di precisione in fase di finalizzazione, forse, chissà, a causa dell’emozione. E’ questo il caso della debole conclusione a porta semi-vuota che si vede parare all’ 8′ dal portiere friulano, medesimo epilogo che accade al 62′, quando quest’ultimo esce ancora vincitore dal personale duello con l’attaccante biancoscudato, che aveva cercato la rete del 3 a 0. Con Ferretti e Tiboni a pieno regime sarà dura trovare spazio, ma, nel frattempo, un augurio di pronto riscatto!

(dal 90′ Mattin s.v.) i sei minuti di recupero che l’arbitro concede al 90′ sono pochi, troppo pochi per poter assegnare un voto per al giovane centrocampista svedese, ma non per quest’ultimo per andare in un paio di occasioni vicino al gol. Pregevole il calcio di punizione battuto al 94′ diretto all’incrocio dei pali. Pregevole, ahinoi, anche la risposta di un Vicario oggi in versione Buffon.

Tifosi 4: Sia chiaro, il voto non si riferisce a tutti i supporters biancoscudati presenti questo pomeriggio a Fontanafredda, i quali, come al solito, non hanno fatto mancare il loro prezioso appoggio agli uomini di mister Parlato. Si riferisce unicamente a chi, poco dopo il gol di Tiboni, ha fatto esplodere un petardo all’interno dello stadio (per non parlare poi della bomba fatta deflagrare nel parcheggio antistante lo stadio addirittura prima dell’inizio del match). Che lo stadio Euganeo, dopo i fatti di Montebelluna, fosse diffidato era risaputo. Attendiamo con apprensione il giudizio dell’osservatorio. C’è la possibilità che Padova-Belluno venga disputata in campo neutro, o a porte chiuse per i tifosi biancoscudati. Ulteriore multa in arrivo per la società. Questa è la cruda verità. Questi sono i tifosi? Questo è quello che meritano Bergamin e Bonetto? Sentiti complimenti.

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