Il Mattino: Plebiscito, via agli espropri per il nuovo stadio. Per l’assegnazione dell’appalto si va a maggio

Il Mattino: Plebiscito, via agli espropri per il nuovo stadio. Per l’assegnazione dell’appalto si va a maggio

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Il “nuovo” stadio al Plebiscito avrà 7.715 posti subito, e 12.215 quando saranno pronte le due curve. Almeno 1.000 parcheggi in più, grazie ad un esproprio di circa 30 mila mq di terreni, variazioni urbanistiche e di viabilità. Questo il progetto della giunta, firmato dall’architetto Massimiliano Pagnin. Lavori che non inizieranno prima di maggio-giugno e che dureranno più di un anno (400 giorni, si legge nella relazione del professionista): già la scorsa settimana, però, sono partite le prime lettere di esproprio da parte dell’amministrazione comunale. I tempi previsti potrebbero costringere il Calcio Padova a giocare un altro campionato all’Euganeo, a meno che, in stile Udinese, non si decida di giocare comunque al Plebiscito con i lavori in corso. Costi. Stando al quadro economico contenuto nel progetto, serviranno 3 milioni di euro per portare il calcio al Plebiscito, di cui 767 mila euro per gli espropri (29.804 mq a 24.22 euro), 808 mila per realizzare i parcheggi, gli allargamenti stradali, lavori edili e impianti, 1 milione 300 mila per la messa a norma dello stadio e circa 160 mila euro per i collaudi. Espropri e parcheggi. La fase più dura sarà quella degli espropri dei terreni privati a ridosso della struttura per realizzare i parcheggi. Attualmente, le aree individuate sono a nord e a sud dello stadio, dove ci sono i terreni in cui verranno realizzati i parcheggi, e che appartengono a 10 ditte di privati, di cui 2 enti urbani promiscui per un compendio di circa 40.456 mq. Più precisamente, dovranno essere reperiti 29.804 mq di terreno. Altre aree dove sorgeranno i parcheggi, si trovano all’interno di zone a servizi pubblici di quartiere e parcheggi. Lungo via del Bigolo, a sud dello stadio e degli impianti sportivi delle piscine, alcuni terreni sono classificati come ambiti di parchi e riserve naturali di interesse comunale: sarà opportuno effettuare, sostiene il professionista, approfondimenti con il corpo di polizia Forestale. Il progetto prevede 1.016 nuovi park che, sommati a quelli già esistenti, dovrebbero arrivare a 1.500. Viabilità. Lo stadio oggi risulta accessibile con automezzi solamente da via del Plebiscito. La parziale realizzazione dei parcheggi davanti al Palaghiaccio, consentirà invece di sviluppare i nuovi percorsi interni ed esterni allo stadio. Le principali strade che saranno interessate dal nuovo intervento di riqualificazione urbanistica sono: via del Bigolo (strada a sud dello stadio), nella quale potranno essere realizzate alcune opere di allargamento stradale per consentire l’accesso allo stadio direttamente dai parcheggi sud; via Domenico Leonati, una strada secondaria, ma funzionale al traffico minore perché confinante al comparto sportivo nord del Plebiscito; via Guglielmo Geremia, fondamentale per lo sviluppo della futura curva nord dello stadio dei parcheggi, della viabilità interna pedonale e carrabile verso gli altri impianti sportivi e via del Plebiscito 1866 arteria primaria per i collegamenti diretti con le tangenziali nord e la viabilità verso Arcella e Mortise. Indipendenza energetica. Il nuovo stadio del Padova «dovrà riservare un importante aspetto nell’architettura della struttura dello stadio alle tecnologie per la produzione di energie da fonti rinnovabili», scrive Pagnin nella relazione, e per questo gli impianti da fonti rinnovabili dovranno prevedere un metodo sistematico di manutenzione, che permetterà la quasi indipendenza energetica. Tempi. Ci vorranno circa 400 giorni lavorativi; per l’assegnazione dell’appalto si va a maggio.

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