Il piano B di Penocchio: Lega Pro a costo zero

Il piano B di Penocchio: Lega Pro a costo zero

Sono giorni molto importanti per il Calcio Padova. Il 25 giugno sarà un’altra data spartiacque dopo quella del ballottaggio, lo scorso 8 giugno. In questi 13 giorni si deciderà il futuro del club biancoscudato: cessione societaria, avanti con l’attuale proprietà o, scenario quest’ultimo dalle tinte decisamente più fosche, fallimento. Diego Penocchio ha mostrato una chiara apertura alla cessione: il problema è che ancora non ci sono notizie certe riguardo al reale interesse della cordata di padovani (che esiste, questo lo chiariamo), “sponsorizzata” sia dal neo sindaco Massimo Bitonci, sia dall’ex presidente Marcello Cestaro. Ma se l’offerta non dovesse essere presentata o venisse rifiutata? A quel punto ecco il piano B di Penocchio: avanti in Lega Pro. Dalle ultime indiscrezioni sembra che i soldi per l’iscrizione siano già stati messi da parte (si scongiurerebbe così l’ipotesi fallimento), ma il budget per la costruzione della squadra che dovrà affrontare il prossimo campionato sarebbe pari a zero. Non solo, una volta ottenute le liberatorie dai giocatori (gli stipendi al momento sono stati pagati fino a febbraio) entro la data limite del 25 giugno, bisognerà liberarsi immediatamente di due-tre ingaggi che potrebbero affossare del tutto la società. Si andrà avanti poi con un allenatore emergente (ci si era già orientati su Zironelli, che però difficilmente aspetterà ancora) e una squadra di giovani, molti elementi dal settore giovanile e qualche prestito. Obiettivo salvezza, niente di più, almeno per il primo anno. Tutto questo senza considerare i possibili sviluppi dell’inchiesta della Guardia di Finanza. Poco più di dieci giorni dunque per capire quale sarà il futuro del Calcio Padova. Intanto i tifosi aspettano. E sperano.

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