Livorno, Madonna: “Non credo al Padova in crisi”

Livorno, Madonna: “Non credo al Padova in crisi”

La vittoria di Gubbio è stata una bella medicina. Per la classifica, per il morale, per uno spirito di gruppo che non è mai mancato ma che in terra umbra ha toccato il massimo, con l’esultanza sfrenata in occasione del gol di Bernacci. E poco importa che il lungo attaccante amaranto abbia pagato l’affetto dei compagni con un colpo alla caviglia, che ne ha condizionato gli allenamenti di inizio settimana ma che non ne mette in dubbio la disponibilità per il match contro il Padova. Semmai a preoccupare mister Armando Madonna sono le condizioni di Dionisi, la cui presenza contro i patavini è ancora in forse. Ma il tecnico amaranto non è certo uno che ama piangersi addosso: “ è un mese abbondante che conviviamo con certe difficoltà ed anche in difesa siamo contati perché Meola è acciaccato; per questa partita poi abbiamo Luci e Belinghieri squalificati e se Dionisi non dovesse farcela i problemi sarebbero soprattutto a livello di eventuali cambi da fare a partita in corso; nonostante questo dovremo avere lo stesso atteggiamento delle ultime partite e continuare nel nostro modo di giocare la palla.”. Naturalmente nessuno nasconde la forza del Padova e Madonna non crede assolutamente ad una squadra veneta in crisi: “forse dopo la finale playoff raggiunta la scorsa stagione pensavano di incontrare minori difficoltà, ma gli ostacoli ci sono per tutti e comunque per me il Padova sta facendo un ottimo campionato; hanno un allenatore giovane ed intelligente ed una rosa di grande qualità, che, soprattutto in attacco, permette loro di poter giocare in tanti modi diversi.”. Contro gli uomini di Dal Canto il Livorno riproporrà il centrocampo a tre e, dopo l’ottimo scorcio finale di partita di Gubbio, è probabile vedere Barone in campo fin dal primo minuto. Invariata la difesa e intoccabili Siligardi e Paulinho, certe scelte relative all’undici titolare dipenderanno dalla disponibilità o meno di Dionisi. Prima di salutare, Madonna fa una riflessione generale sulla situazione in casa amaranto: “la nostra posizione rimane complicata, il nostro obiettivo resta la salvezza ma la strada è sempre lunga, perché ci sono ancora tante partite da giocare e molti punti in palio”.

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