Bergamin: “Addio a De Poli scelta condivisa. Pillon? A me piace e gli va dato merito per ciò che ha fatto”

Bergamin: “Addio a De Poli scelta condivisa. Pillon? A me piace e gli va dato merito per ciò che ha fatto”

Il presidente del Padova Giuseppe Bergamin, nei confronti del quale negli ultimi giorni è stata mossa l’accusa di non avere tenuto la schiena dritta a fronte di quella che sarebbe stata una decisione dell’amministratore delegato Roberto Bonetto e del figlio Edoardo riguardo all’interruzione del rapporto con Fabrizio De Poli, è stato raggiunto dal Gazzettino al quale ha dichiarato: “Non sono una persona abituata a subire, non mi è mai capitato. Forse il mio modo di essere può dare questo tipo di sensazione, ma assicuro che nemmeno io sono farina da fare ostie. Lo abbiamo anche già detto venerdì nel comunicato stampa della società. Quando si prendono decisioni di questo tipo, non ci deve essere contrapposizione o qualcosa di simile. Si guardano le cose con l’obiettivo di dare equilibrio e prospettive al Padova, la nostra ambizione è sempre quella di migliorarsi”. L’addio all’ormai ex direttore sportivo è stato l’esito di una valutazione condivisa in seno alla società, come ribadisce lo stesso presidente che confessa di aver sentito De Poli nelle ultime ore: “Sono passati solo pochi giorni, ma personalmente non ho alcun tipo di problema con lui, i nostri rapporti sono ottimi. Quando le decisioni vengono prese tenendo conto di questi presupposti, non ci sono difficoltà. Certo, dispiace per la persona e siamo rimasti male un po’ tutti perché quando non si condividono le cose, si vorrebbe trovare una soluzione che va bene per tutti. Poi ovviamente noi siamo la società e dobbiamo prendere delle decisioni. Però non è che abbiamo licenziato De Poli, abbiamo discusso esponendo i nostri punti di vista. E quando non si trovano i presupposti, se ne prende atto da entrambe le parti. Ma i rapporti rimangono positivi”.
Il successore, come noto, è già stato individuato in Giorgio Zamuner, anche se il presidente ci va ancora con i piedi di piombo, in attesa dell’ufficialità dato che il nuovo direttore è attualmente legato al Pordenone che è impegnato nei playoff: “Non abbiamo ancora definito con colui che può essere la persona indicata. Bisogna trovare le condizioni giuste, per prudenza direi di aspettare un attimino. È solo questione di qualche giorno, e poi dovremo avere l’ufficialità”.
Oltre a definire la questione Zamuner, in settimana è atteso anche il faccia a faccia con Bepi Pillon: quante possibilità ha di rimanere? “A me piace. È un bravo allenatore, sa motivare la squadra e ha esperienza. Merita che gli venga riconosciuto il lavoro che ha fatto. Poi dipende da tante cose, e ci vuole anche la volontà reciproca”.

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