Bonetto jr tuona: “Basta figure del genere! Siamo stufi. Come società abbiamo fatto il possibile”

Bonetto jr tuona: “Basta figure del genere! Siamo stufi. Come società abbiamo fatto il possibile”

di Redazione PadovaSport.TV

Intervistato da Il Gazzettino sul terribile esordio in campionato, il vice presidente del Padova Edoardo Bonetto ha commnetato con toni duri la prestazione dei biancoscudati: “Abbiamo fatto una figura simile a quella nella trasferta con il Fano di un anno fa – spiega – La speranza era tutt’altra. Credo che sia stata anche una questione di presunzione: purtroppo, ed è accaduto anche al Padova in passato prima del nostro ingresso, quando si pensa di essere tra le favorite si finisce per partire male. In realtà non esistono griglie di squadre più o meno favorite perché è sempre il campo l’unico giudice che delinea i rapporti di forza. L’ottimismo ci vuole se si vuole raggiungere determinati obiettivi, ma non deve mancare una giusta dose di umiltà”. Bonetto junior quindi aggiunge: “È il terzo anno che facciamo la serie C e abbiamo visto che tutte le squadre possono perdere con chiunque. Nessuno ti regala niente e, ripeto, non esistono favorite: ci sono tante formazioni come la nostra, bisogna solo andare in campo con la volontà di fare bene. E bisogna anche capire che siamo stufi di scoppole del genere perché a forza di prendere schiaffi alla fine ti rimbecillisci». Quanto all’impegno della società sottolinea: “Abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità. Abbiamo preso l’allenatore più forte della categoria, assecondato tutte le richieste prendendo giocatori con le caratteristiche che volevano il tecnico e il direttore, applicato prezzi super popolari per portare più gente allo stadio. Le prospettive restano sempre quelle di disputare un buon campionato: non ci dobbiamo svilire se abbiamo perso 3-0 all’esordio, come non dovevamo pensare di essere i favoriti se avessimo vinto 3-0”. Risultato a parte, cosa l’ha delusa di più nel ko con il Renate? «Ci sta anche di andare in svantaggio, ma una squadra come il Padova deve avere la cattiveria e l’agonismo di andare a riprendersi la partita. Invece in campo si è visto l’effetto contrario».

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