Gazzettino: per la panchina biancoscudata spunta anche il nome di Sottili

Gazzettino: per la panchina biancoscudata spunta anche il nome di Sottili

I risultati del primo turno dei play off di Lega Pro rischiano di allungare i tempi per definire il futuro del Padova. Ieri pomeriggio il Pordenone ha infatti superato per 1-0 la Casertana, grazie al gol su rigore a cinque minuti dalla fine dell’ex biancoscudato Pederzoli, e dunque proseguirà la propria corsa verso la promozione per almeno altre due settimane, affrontando in semifinale (andata e ritorno) il Pisa. Come noto, nella squadra neroverde operano Giorgio Zamuner, attuale consulente di mercato dei friulani e futuro responsabile area tecnica del Padova, e il tecnico Bruno Tedino, ritenuto il primo candidato per la panchina all’ombra del Santo.
Per l’ex procuratore, trattandosi di un libero professionista, non dovrebbero esserci particolari contrattempi e già in settimana il suo approdo ufficiale potrebbe essere una realtà. A breve, con ogni probabilità già domani, l’incontro decisivo con la società. Sia pure con altro ruolo, non avendo ancora il patentino di direttore sportivo, prenderà così il posto di Fabrizio De Poli la cui interruzione del rapporto con il Padova è stata ufficializzata venerdì. Discorsi inevitabilmente più lunghi, invece, per il tecnico, peraltro vincolato fino a giugno 2018 con il Pordenone. L’eventuale pressing con il presidente friulano Lovisa per liberarlo in questo momento rischierebbe di non portar alcun risultato.
Non sono perciò da escludere soluzioni alternative come quella che porta a Stefano Sottili del Bassano, in questo caso con il contratto scaduto e senza altri impegni stagionali in programma dopo la sconfitta di ieri per 3-0 a Lecce. Così ha dichiarato a fine gara il tecnico su una sua possibile conferma ai piedi del Grappa: «Ci eravamo riproposti di affrontare l’argomento a fine campionato a mente fredda. Un conto è parlarne in serie B un altro in Lega Pro».
C’è poi il discorso legato alla possibile conferma di Beppe Pillon che in settimana si vedrà con la società e con Zamuner. Qualunque sia le decisione presa, è giusto comunque sottolineare il responso dei numeri che hanno visto il suo Padova centrare virtualmente l’obiettivo play off. La classifica relativa alle 21 giornate con in panchina il tecnico di Mogliano vede infatti i biancoscudati al quarto posto (39 punti in 21 gare) dietro a Cittadella, Pordenone e Bassano e avanti di sei lunghezze sull’Alessandria.
Non solo. Calcolando la media punti (1,857 a partita) e moltiplicandola per 34, ovvero per il numero complessivo di turni che compongono il campionato di Lega Pro, Diniz e colleghi guadagnerebbero in via teorica un’altra posizione, sorpassando il Bassano in quella finale con 63 punti. In tale lasso di tempo il Padova vanta la seconda difesa del girone (17 gol al passivo, uno in più della Reggiana) che diventa la prima in casa (6), ma pure il secondo attacco, con 35 reti alle spalle del Cittadella (39). Anche in questo caso sul proprio campo balza in vetta, a pari merito con i cugini granata (19).
Basteranno simili dati per una conferma di Pillon? «Non lo so, vediamo cosa succede» replica l’interessato, ieri a Pordenone, come De Poli, per seguire la sfida play off con la Casertana. Poi aggiunge: «Essendo cambiato direttore sportivo bisogna capire se io vado bene a lui, ma anche se le sue idee collimano con le mie. Il tutto sempre con grande serenità, senza problemi e pensando al bene del Padova». (da Il Gazzettino)

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