I prossimi avversari del Padova: il Cuneo di Fabio Fraschetti

I prossimi avversari del Padova: il Cuneo di Fabio Fraschetti

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Sarà un Cuneo nuovo quello che il Padova si appresta ad affrontare domenica alle 14 allo stadio “Fratelli Paschiero”. Da poco più di una settimana la società biancorossa ha difatti dato il benservito a Salvatore Jacolino, l’allenatore della promozione dalla serie D della scorsa stagione, per affidare la squadra a Fabio Fraschetti, allenatore romano ex Poggibonsi e Santarcangelo. Dopo un girone di andata decisamente positivo, chiuso alla pari con il Padova al nono posto con 23 punti, la formazione piemontese ha da quel momento in poi raccolto appena sei punti nelle ultime 11 giornate frutto di una sola vittoria (il 2-1 sulla Pro Patria) e 3 pareggi a fronte di 7 sconfitte. La situazione non era più sostenibile così Jacolino è stato esonerato con il nuovo tecnico Fraschetti che al debutto nell’ultimo turno prepasquale ha raccolto un buon pareggio per 1-1 in trasferta contro la Pro Piacenza. I piemontesi hanno tutte le carte in regola per raggiungere la salvezza che al momento dista solo due punti ma il calendario non è dei più facili e mister Fraschetti dovrà riuscire al più presto a trovare l’assetto giusto per la propria squadra se vuole evitare di doversi guadagnare la permanenza in Lega Pro passando per i play-out. Nella prima uscita il nuovo allenatore dei biancorossi ha schierato un 4-3-3 non troppo differente da quello messo in campo nelle ultime partite da Jacolino ma non è escluso che mister Fraschetti, avendo avuto una settimana di lavoro in più con il gruppo rispetto ai soli tre giorni precedenti la gara con la Pro Piacenza, possa variare modulo. Il 4-3-3 con il quale i piemontesi potrebbero scendere in campo sarebbe comunque anomalo vista la propensione dei due esterni del tridente a aiutare molto in fase difensiva. In porta gioca Danilo Tunno, portiere classe ’90 cresciuto nelle giovanili del Torino. In difesa mancherà l’esperienza di capitan Gorzegno (squalificato) con l’ispano-argentino Luciano Garcia Bonomo che dovrebbe prendere il suo posto come terzino sinistro. A destra giocherà Gabriele Quitadamo, favorito su Gabriele Franchino, mentre la coppia di centrali dovrebbe essere composta dall’esperto Giorgio Conrotto, scuola Inter, e da Michele Rinaldi, visto anche in serie A con la maglia del Bari dopo aver giocato in serie B con il Rimini. Il trio di centrocampo poggerà sull’esperienza di Gabriele Cavalli, l’anno scorso all’Alessandria, con i due ex Albinoleffe Mattia Corradi e Giuseppe D’Iglio (arrivato a gennaio) al suo fianco. Davanti gran parte delle fortune dei piemontesi dipendono da Matteo Chinellato, capocannoniere dei biancorossi con 9 reti sin qui realizzate. L’attaccante cresciuto nelle giovanili del Venezia e ancora di proprietà del Milan è il pericolo numero uno per domenica e già all’andata fu giustiziere dei biancoscudati siglando la rete dello 0-2 ad inizio ripresa. Nel tridente schierato da Fraschetti il bomber nativo di Treviso sarà affiancato dall’ex Carrarese Paolo Beltrame e da Giuseppe Ruggiero, cresciuto nelle giovanili della Juventus. Entrambi sono più centrocampisti offensivi che vere e proprie punte e per questo il 4-3-3 del Cuneo è da considerarsi almeno in partenza anomalo. Dalla panchina sono pronti a subentrare attaccanti come l’esperto Cristofoli (arrivato a gennaio dalla Pro Piacenza) o Corsini per aumentare il peso offensivo o anche centrocampisti come Gatto (scuola Torino) o l’ex Varese Scapinello per rendere la squadra più quadrata. Memore della partita d’andata, finita 3-1 per i piemontesi nel gelo dell’Euganeo, il Padova sa che il Cuneo è una squadra ostica che magari non giocherà un gran calcio ma che molto spesso fa giocare male gli avversari. In realtà c’è gran poco da basarsi sulle partite precedenti dei biancorossi, visto il recentissimo cambio di guida tecnica, ma dato che i giocatori sono più o meno sempre quelli, i pericoli che la squadra di Fraschetti può creare sono in gran parte affidati all’estro degli esterni e a bomber Chinellato. Per entrambe le squadre sarebbe di vitale importanza portare a casa tre punti domenica, per i biancoscudati vorrebbe dire continuare a credere nei play-off aspettando qualche passo falso di chi li precede, per i piemontesi, che si accontenterebbero forse anche di un pari, significherebbe non perdere altro terreno dall’ultimo posto che permette di salvarsi senza passare per i play-out.

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