Il Gazzettino: c’è Oscar Brevi in pole position. Sarà lui l’allenatore del Padova?

Il Gazzettino: c’è Oscar Brevi in pole position. Sarà lui l’allenatore del Padova?

Da Il Gazzettino;

Oscar Brevi in pole position, Roberto D’Aversa e Mario Petrone leggermente staccati alle sue spalle. Sembra essere questo al momento il borsino dei candidati al vaglio di Giorgio Zamuner per la panchina del Padova. Quella di ieri è stata una giornata di riflessione e oggi il direttore si rimetterà al lavoro in attesa di avere lunedì o martedì un incontro con D’Aversa e Petrone. Un faccia a faccia con Brevi invece c’è già stato l’altro ieri al Mapei Stadium di Reggio Emilia in occasione della semifinale del campionato Primavera tra Torino e Juventus, e di sicuro i due si rivedranno ancora. Ragione per cui la decisione sul prescelto dovrebbe essere presa non prima di giovedì o venerdì. Proprio Brevi, dicevamo, è il profilo che gode attualmente di maggiori possibilità. Non è un mistero che tra il tecnico e il nuovo responsabile dell’area tecnica esista un rapporto d’amicizia quasi fraterno, e che ci sia perfetta sintonia di vedute. Il che naturalmente è un aspetto rilevante nella costruzione della squadra.

Brevi è reduce da due esperienze sfortunate: quest’anno con il Rimini in una situazione societaria difficile, e la stagione passata a Ferrara. Mentre ha dato il meglio con Cremonese e Catanzaro centrando i play off e dimostrando di sapere lavorare in piazze importanti, il che lascia pensare che possa essere proprio il profilo giusto. Un gradino sotto, e comunque sempre in corsa, ci sono D’Aversa e Petrone. Le loro capacità sono fuori discussione, ma sembrano avere qualche chance in meno se non altro per il fatto di essere legati ancora per un altro anno rispettivamente al Lanciano e all’Ascoli: un contratto tra l’altro di serie B, e in seno al club biancoscudato c’è la volontà di mantenere un giusto equilibrio sul piano economico. Nella valutazione generale dei tre candidati, Zamuner dovrà tenere conto anche dei rispettivi staff. Ciascun allenatore, infatti, ha un proprio gruppo di lavoro e bisogna capire quante persone intendono portare al seguito, senza dimenticare che attualmente nello staff biancoscudato sia Adriano Zancopè e sia Rino Lavezzini sono sotto contratto per un’altra stagione.

Se per il preparatore dei portieri potrebbero non esserci problemi, decisamente più complicata appare la posizione di Lavezzini che al Padova è stato portato dall’ex direttore sportivo Fabrizio De Poli. Una volta sciolto il nodo dell’allenatore, Zamuner potrà dedicarsi a tempo pieno alla costruzione della squadra tenendo a mente tendenzialmente come modulo di riferimento il 4-3-3. Anche se qualche passo in tema di conferme è stato già compiuto. Per Neto Pereira sembra che la proposta di rinnovo (parte fissa degli emolumenti e parte variabile legata a presenze e rendimento) avanzata dalla società possa incontrare il favore del giocatore e si attende il suo rientro dal Brasile per definire la questione. Anche per il prolungamento del contratto di Diniz, magari con un ritocco economico, bisognerà attendere il suo ritorno dal Brasile: il difensore piace ad alcune società di serie B (Vicenza e Spal), ma la sua intenzione sarebbe quella di restare in biancoscudato.

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