Foscarini si presenta: “Sono certo la squadra possa fare molto meglio di così. E sul modulo…”

Foscarini si presenta: “Sono certo la squadra possa fare molto meglio di così. E sul modulo…”

di Tommaso Rocca

In diretta dalla sala stampa dello Stadio Euganeo la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore del Padova Claudio Foscarini

Bonetto: “Abbiamo ritenuto che mister Bisoli non fosse più la persona adatta per poter portare avanti il nostro tipo di progetto. Oggi inizia una nuova pagina con mister Foscarini, con contratto fino a fine stagione. Alla squadra oggi parlerà il mister, io lo introdurrò nello spogliatoio ma poi uscirò e lascerò a lui il discorso, non ho nulla da dire alla squadra. Chiudiamo una porta e apriamo un portone. Faremo di tutto per tenere il Padova in serie B, se riusciremo a uscire da questa situazione con questa rosa meglio altrimenti a gennaio faremo delle valutazioni diverse assieme al mister. L’esonero di Bisoli è anche una mia sconfitta personale. Posso dire che abbiamo costruito una squadra con un budget pensato per un campionato a 22 squadre, trovandoci a 19 con il mercato chiuso porre un rimedio a quel punto non era fattibile. Se ho parlato con Oughourlian dell’esonero? Certo, è socio a 40% e abbiamo chiaramente parlato di una decisione così importante. Quest’anno noi abbiamo costruito una squadra con l’obiettivo di fare un campionato tranquillo, abbiamo costruito un percorso che ora ha trovato un intoppo, vogliamo uscirne con tutte le nostre forze. La società, in ogni suo socio, sosterrà finanziariamente la squadra. Cosa è successo da sabato a oggi? La notte porta consiglio, abbiamo fatto altre valutazioni, non c’era più una visione comune d’intenti. Non credo nessuno abbia giocato contro il mister, le prestazioni di Perugia e di sabato lo dimostrano, è chiaro che con 31 giocatori in rosa non possano essere tutti contenti allo stesso modo. Posso comunque dire che la squadra è formata da professionisti e io sono contento dei giocatori che fanno parte della mia squadra”.

Foscarini: “Un momento sicuramente inaspettato, se mi avessero detto 5/6 anni fa quando ero a Cittadella che sarei stato l’allenatore del Padova non ci avrei creduto. Sarà una bella sfida, ho visto la squadra e sono certo che possa fare molto meglio di così, alle volte basta far scoccare una scintilla. Ho accettato di buon grado l’offerta della società, Padova è una piazza importante. Ho visto dal vivo la squadra a Brescia, dove aveva giocato un buon primo tempo, il mio ottimismo deriva dal fatto che se la squadra può giocare come ha giocato quel primo tempo non vedo perché non possa ripetersi su quei livelli anche in altri contesti. Cosa manca e come giocherà la squadra è presto per dirlo, devo vivere del tempo con i giocatori perché vedere le partite da fuori è una cosa ma vedere gli allenamenti tutti i giorni è un altro discorso. Una cosa mi sento di dirla, vorrei giocare con la difesa a 4, se i ragazzi mi confermeranno la loro disponibilità e l’attitudine che ritengo abbiano poi è da confermare, devo conoscere i ragazzi dal punto di vista caratteriale e dell’atteggiamento, sul piano tecnico li conosco già. Il mio staff? Sicuramente ci saranno Zancopè come preparatore dei portieri e Alessandro Turone come secondo, sul resto dobbiamo finire di valutare alcune cose con la società. Cappelletti e Minesso? Sono contento di ritrovarli da Cittadella, ho visto la loro evoluzione specie di Daniel, io lo vedo come un difensore ma per esigenza potrebbe giocare anche a metà campo dato che fino a qui lo ha fatto con ottimi risultati. Il mercato? Ne abbiamo parlato ma non perché io abbia chiesto qualcuno o delle garanzie tecniche alla società, solo in virtù della valutazione della rosa. 31 giocatori sono obiettivamente troppi, bisognerà gestirli in qualche modo ma da qui a gennaio può anche darsi io non chieda nessuno alla società, ora è presto per parlarne, vedremo. Non credo i giocatori remassero contro l’allenatore, altrimenti non credo avrebbero fatto la prestazione di sabato contro il Cittadella. Non so cosa sia successo nei particolari ieri, magari mi informerò per capire alcune dinamiche ma credo da oggi con giocatori, tifosi e giornalisti sia il momento di aprire una nuova porta. Io il mister che vince le gare in pullman? Saper parlare ai giocatori è importante, con il tempo si cambia nella professionalità ma credo tuttora che oltre un bravo allenatore bisogna anche saper comunicare con tutto l’ambiente. Per questa settimana manterremo il programma previsto, non voglio fare stravolgimenti. Il ritiro prepartita? Questa settimana no, è vero che a Cittadella non lo facevo prima delle gare in casa ma qui siamo a Padova, le cose sono un pò diverse. In questa e altre situazioni bisogna sapersi adattare al contesto in cui ci si trova. Quando sono stato contattato? Ieri sera per la prima volta da una telefonata del direttore, i nomi circolano sempre ma fino a ieri non c’era nulla di concreto”.

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