Sogliano si presenta a Padova: “Qui perché posso lavorare da direttore sportivo vero. L’allenatore? Non abbiamo fretta, valuteremo bene…”

Sogliano si presenta a Padova: “Qui perché posso lavorare da direttore sportivo vero. L’allenatore? Non abbiamo fretta, valuteremo bene…”

di Tommaso Rocca

In diretta dalla sala stampa dello Stadio Euganeo la presentazione del nuovo Direttore Sportivo Sean Sogliano.

Daniele Boscolo (presidente Calcio Padova): “Dopo poco più di una settimana siamo qui a presentare il primo frutto dello sforzo della nuova equipe che lavora per il Calcio Padova. La scelta è stata presa in condivisione con tutti gli altri membri, cosa che fa ben sperare per il futuro e ne approfitto per ringraziare l’ad Bianchi e il vicepresidente Pinelli. Non siamo qui a festeggiare oggi, siamo retrocessi e l’unica cosa da fare è rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare. Sean Sogliano è la nostra punta, il nostro riferimento per tutta la parte sportiva del Calcio Padova. Il nostro obiettivo come anticipato la scorsa settimana è quello in 3 anni di far ritornare il Calcio Padova ai livelli che merita, credo che Sean sia la persona giusta per portare avanti questa nostra intenzione. Il nostro progetto è ambizioso, abbiamo preso un direttore sportivo ambizioso, vogliamo vincere anche se non siamo qui per fare proclami. Il campionato vogliono vincerlo tutti, sicuramente ci proveremo se non ce la faremo ci riproveremo l’anno prossimo e per i prossimi 3 anni. Il ritiro? Masen di Giovo è stato opzionato è al momento non abbiamo intenzione di cambiare, anche se faremo le necessarie valutazioni al momento opportuno. Ne approfitto per ringraziare il dg Giorgio Zamuner che non dobbiamo dimenticare ci ha portato a una promozione e a una vittoria in Supercoppa la scorsa stagione”.

Sean Sogliano: “Sono qui perché professionalmente posso fare il direttore sportivo vero, la società ha bisogno di questo e la mia scelta di scendere di categoria è definita proprio dal fatto che qui potrò entrare e operare dalla porta principale. Ognuno ha il proprio stile, vive e lavora come vuole, io  piuttosto che essere la figurina in serie A o B preferisco fare veramente il direttore sportivo, cosa che qui a Padova mi è stato immediatamente proposto di fare già dai primi colloqui. Non sono qui perché non sapevo dove andare, so che sarà un anno difficile dato che arriviamo da una retrocessione, dalla B alla C, forse la peggiore nella sfera calcistica ma proprio per questo la sfida mi può permettere di lavorare a fondo come piace a me, con tutte le responsabilità e gli oneri che ne derivano. Vengo con grande motivazione, spero sia un percorso lungo, so che potranno esserci delle difficoltà. Il contratto di 3 anni? La storia parla per me non ho paura di lasciare contratti triennali se vedo che la direzione che io e la società vogliamo intraprendere non è più le stessa, Palermo ne è l’esempio. I giocatori? Io punto sempre su giocatori che sentano il senso di appartenenza, onorare la maglia deve essere alla base di tutto. In serie C siamo in una fascia di mercato diversa ma i concetti devono comunque essere gli stessi. L’allenatore? Non ho ancora il nome quindi non domandatemelo. Cerchiamo una persona che per lavorare qui deve avere grandi motivazioni ed essere in grado di trasmettere le sue idee di calcio. Non abbiamo fretta, non vogliamo qualcuno tanto per annunciarlo, chi sceglieremo dovrà convincerci e ottenere la nostra fiducia sotto diversi punti di vista. Mandorlini e Zironelli? I nomi usciti sono ottimi nomi ma veramente non ho ancora alcun favorito. Mandorlini lo conosco, abbiamo condiviso momenti positivi insieme a Verona; Zironelli lo avrei portato a Bari come scommessa, in quel momento era il profilo giusto, arrivava dalla serie C e aveva idee di calcio applicabili al contesto. Realmente al momento però non ho ancora deciso nulla, non ci sono favoriti in un’ipotetica “griglia”, faremo le valutazioni del caso ma prima della prossima settimana non credo ci saranno novità. Lo stesso allenatore può essere giusto o meno giusto anche a seconda del contesto in cui si trova a lavorare. Oggi è il primo giorno che sono qui, so chi sono i giocatori sotto contratto ma le valutazioni caso per caso non le ho ancora fatte. La squadra? In serie C bisogna correre ma anche saper giocare a calcio. Il mercato estero? Credo che il Padova possa trarre vantaggio dalla sinergia con il Lens, non posso dare per certo che quest’anno ci sarà un giocatore del Lens che verrà a giocare da noi ma credo possiamo avere dei benefici qui a Padova da questa collaborazione. Fabio Gatti? Ha lavorato con me nelle ultime avventure, è una mia persona di fiducia ma soprattutto è un ragazzo molto competente, è una risorsa importante che è in grado di stare in mezzo alla squadra e che sarà il mio braccio destro. Conosco la categoria, la cosa importante è che la società ti possa dare la tranquillità di lavorare serenamente e non aver l’apprensione di non potersi iscrivere al prossimo campionato se non viene promossa. Per me questo è ancora più importante di vincere e qui queste caratteristiche ci sono. Il budget per fare una squadra competitiva c’è, forse non al livello di Monza e Bari ma comunque saremo in grado di giocarsela con tutti. Squadra giovane o d’esperienza? Una non esclude l’altra, i giovani giocano se sono bravi, lavorare bene con il settore giovanile sarà un motivo in più per avere a disposizione giovani da sottoporre all’allenatore ma non si sceglie tra una cosa o l’altra. Abbiamo contratti che ci arrivano in essere anche da chi rientra dai prestiti, in questo momento non posso dire chi parte e chi resta, dovremo fare valutazioni specifiche. Oughourlian? L’ho incontrato a Milano e l’ho sentito più volte telefonicamente. Come l’ho trovato? Sicuramente ambizioso e con le idee chiare, gli ho anticipato che sarà un anno difficile ma io credo nelle sfide e nelle persone che lavorano insieme con fame per un obiettivo. Il numero di giocatori? Non posso scendere nello specifico, gli allenatori vogliono rose corte ma credo che i giovani non diano mai troppo fastidio. Cosa c’è da salvare? Parlerò con alcuni giocatori, non sono qui per fare tabula rasa ma per lavorare bene, con chi era in prestito credo sia difficile fare ragionamenti, per altri sarà importante capirne le intenzioni. Non voglio giudicare il passato ma non credo sia tutto da buttare. Eventuale ripescaggio in serie B? Non mi è stato prospettato, chiaro che se dovessero esserci difficoltà a qualche squadra in serie B ci faremo trovare pronti”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy