Vigilia Padova-Vicenza, Bisoli: “Ecco come ho preparato il derby. E Capello…”

Vigilia Padova-Vicenza, Bisoli: “Ecco come ho preparato il derby. E Capello…”

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Lei na ha vissuti tanti di derby in carriera, é veramente una partita speciale? L’ha preparata in modo diverso?  

Personalmente io le ho sempre preparate come le altre partite, cercando anzi di togliere la pressione che si sente. Chiaro che non è una partita come le altre per il contorno e l’attesa che crea nei tifosi, ma siamo alla terza partita di campionato quindi non è ancora decisiva ai fini della classifica. Chiaro che il derby va giocato per vincere, perché ti dà una grande autostima e entusiasmo che poi ti porti dietro nelle gare successive.

Punto della situazione sulla squadra?

Mazzocco e Tabanelli sono out, Candido non si è mai allenato con la squadra, Chinellato ha avuto un virus intestinale che lo ha condizionato, speriamo almeno di portarlo in panchina, perché è un giocatore importante per noi e averlo in campo almeno nella ripresa sarebbe appunto importante. Candido ha avuto un’infiammazione al pube, gli abbiamo dato dei giorni di riposo sfruttando la pausa e speriamo di averlo per la prossima.

Quindi domani avremo una coppia d’attacco inedita? 

Si, Capello comunque è simile per caratteristiche a Chinellato, ed è un giocatore in crescita, ha fatto una grande settimana. Ha un uno contro uno importante, e potrebbe essere arrivato il suo momento. È ancora giovane quindi va aiutato e supportato. Poi abbiamo Marcandella, che ad inizio anno era il più in forma, il problema fisico lo ha rallentato ma in questi giorni ho rivisto il Marcandella d’inizio stagione. 

Una chiave importante della partita col Fano è stata la spinta costante sulle due fasce. Pensa possa essere un aspetto decisivo anche domani?

È chiaro che dobbiamo sfruttare le caratteristiche dei giocatori in rosa. Noi abbiamo due terzini propositivi quindi non avrebbe senso limitarli nella fase offensiva. E questa sarà un’arma importante per noi, ovvio che col Vicenza bisogna anche pensare alla fase difensiva. Berlinghieri può essere una delle chiavi della partita, dovremo essere bravi a metterlo in partita.

Ha studiato il Vicenza in questi giorni? Ha visto qualche punto debole? 

Tutte le squadre, anche in Serie A, hanno dei punti deboli. Anche il Vicenza quindi ne ha e dovremo essere bravi a sfruttarli. Io però devo lavorare anche oer correggere i nostri, e in questo vedo dei grandi progressi nel gruppo e sono convinto che tra qualche mese saremo veramente una squadra di livello.

La sfida di domani sarà contro una squadra che ha allenato lo scorso anno. Che ricordo ha della sua esperienza a Vicenza? 

Fino all esonero ho avuto un ottimo ricordo dell’esperienza di Vicenza, poi le cose non sono andate come sperato. Ma ora sono orgoglioso di essere al Padova, di questa esperienza, senza contare alla categoria. Mi sono dovuto adattare, perché in LegaPro le caratteristiche delle partite sono diverse rispetto alla serie B, a livello tecnico e di svolgimento del gioco. Bisogna essere bravi ad adattarci al tipo di gioco in questa categoria, è un campionato dove si corre molto anche se in modo peggiore. Ma anche correndo male ti possono mettere in difficoltà.

Arrivate alla partita dopo 15 giorni senza gare visto il riposo dello scorso week end. Questo vi ha influenzato nella preparazione? 

Ho provato in queste due settimane di distogliere un po’ della tensione che si sentiva per questa partita. Avere avuto la pausa e quindi essere stati fermi 15 giorni ci ha dato noia, avrei preferito giocare domenica scorsa e avere la pausa più avanti quando la stanchezza si farà sentire. Dobbiamo essere bravi a ripartire dalle buone cose che abbiamo fatto vedere col Fano.

Domani ci si aspetta una grande affluenza di pubblico alla partita: qualche consiglio da dare ai giocatori, soprattutto magari i più giovani che non sono abituati a certi palcoscenici?

I giocatori devono stare tranquilli, i nostri tifosi saranno li a vederci e ad aiutarci. Devono essere uno stimolo per noi a dare tutto e a fare bene. Voglio chiedere ai tifosi di aiutarci nei momenti di difficoltà, che ci saranno sicuramente domani. Poi sta a noi trascinare la gente allo stadio con l’entusiasmo, e una prestazione come quella col Fano aiuta in questo senso.

 

 

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