Padova-Reggiana, Guidone: “Non mi pesano i confronti con Altinier”

Padova-Reggiana, Guidone: “Non mi pesano i confronti con Altinier”

di Redazione PadovaSport.TV

Una partita molto sentita dai tanti ex che affollano entrambe le squadre, ma in particolar modo dai due centravanti, con Altinier che non ha voluto svelare la decisione di esultare o meno in caso di gol, trincerandosi dietro un «tanto non segno». E Guidone? «Non segno nemmeno io, figuriamoci», se la ride il 31enne centravanti. «Conosco bene Altinier, gli piace nascondersi e fare lo scaramantico. E allora sto al suo gioco». Un botta e risposta senza alcuna acredine, nonostante Guidone continui a essere bersagliato dai paragoni con il suo predecessore. Le pesano questi confronti? «No affatto. Anche perché alla fine ci sarà sempre chi preferisce l’uno o l’altro, come è giusto che sia. Altinier è un grande centravanti e ha fatto benissimo a Padova. Ci sta che la gente lo ricordi con affetto, ma sono felice anche delle soddisfazioni che mi ha dato finora il pubblico biancoscudato. In un paio di occasioni sono uscito dall’Euganeo tra gli applausi, nonostante non avessi segnato, e questo mi ha fatto capire che i tifosi riconoscono il mio lavoro. La cosa più importante, poi, è sentire sempre la fiducia di allenatore e società». Lei è a secco da un mese, quanto le manca il gol? «È normale che un attaccante soffra l’astinenza, ma più ci penso più il gol non arriva. Non devo farmi condizionare, meglio non pensarci visto che quando ho segnato con il Mestre non avrei nemmeno dovuto giocare visto che non stavo bene». La Reggiana arriva all’Euganeo nel proprio miglior momento di forma…«Ma anche loro potrebbero dire lo stesso visto il cammino che abbiamo intrapreso negli ultimi due mesi. Il pareggio con la Fermana non deve condizionare, capitano sempre gare in cui non si riesce a scardinare un avversario arrivato solo per difendersi. Stiamo bene e contro la Reggiana sarà una partita da non fallire. I granata sono una squadra costruita per il vertice, vincere vorrebbe dire spedirli a meno 14 dalla vetta e metterli fuori gioco per la corsa al primo posto. Dobbiamo sfruttare quest’opportunità». (Da Il Mattino)

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