Teramo-Padova, le pagelle: sconfitta inattesa, tante le bocciature, ma c’è chi si salva

Teramo-Padova, le pagelle: sconfitta inattesa, tante le bocciature, ma c’è chi si salva

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Bindi 6,5: Incolpevole sui due gol subiti, compie altrettanti interventi da applausi, utili a non rendere il passivo più pesante. Il primo su Foggia al 17’, il secondo su Barbuti al 75’.

Madonna 6: Parte alla grande: scende con regolarità sulla destra e fornisce a Capello il chirurgico assist del vantaggio biancoscudato. Poi però cala assieme a pressoché tutti i suoi compagni, soffrendo in più occasioni la rapidità di Ventola.

Cappelletti 6: Dei quattro difensori è quello che soffre meno. Poche le sue sbavature, nonostante l’impasse generale. Non era semplice restare a galla questo pomeriggio.

Trevisan 5: Regge discretamente nei primi quarantacinque minuti, poi entra in totale confusione. Oltre alla blandissima marcatura che permette a Ilari di siglare il 2-1 teramano, da parte sua nella ripresa anche alcuni lisci da “Mai dire Gol”.

Contessa 5,5: Prestazione al di sotto dei suoi standard. Perché se da un lato risulta come al solito efficace quando trova spazio in avanti, dall’altro appare visibilmente in affanno quando è chiamato a contenere Varas. Si rifarà.

Candido 5,5: Il leitmotiv oggi è sempre il solito: bene l’avvio, decisamente peggio il resto della gara. Fin quando c’è da manovrare, il brevilineo centrocampista ex Bassano non ha difficoltà a mettere la sua qualità a servizio della squadra. Ma quando occorre interdire, eccolo eclissarsi progressivamente. Ma è un compito che non è nelle sue corde. Infatti Bisoli corre poi ai ripari.

(dal 59’ De Risio 5,5): Non riesce a dare una marcia in più alla mediana biancoscudata. Ha tuttavia il merito di recapitare a Capello il pallone del possibile 2-2 in zona Cesarini.

Pinzi 5,5: Toccherebbe a lui prendere in mano le redini di un centrocampo fuori fase, ma la risposta che offre non è delle migliori. Rischia per giunta di concedere un calcio di rigore al Teramo atterrando Ventola al limite dell’area al 32’.

(dall’80’ Marcandella s.v.)

Belingheri 5,5: Non sfigura, ma il solo lancio che libera Cisco a tu per tu con Calore al 66’ non può bastargli per raggiungere la sufficienza. Come nel caso di Pinzi, dalla sua esperienza oggi ci si sarebbe attesi qualcosa in più. Anche in sede di copertura.

Chinellato 5: 4-3-1-2 o 4-3-3? Bisoli sostiene che l’odierno modulo del Padova fosse il primo, ma i dubbi permangono. Fatto sta che l’ex Como oggi ha giocato troppo largo sulla destra, non riuscendo così a rendersi minimamente pericoloso dalle parti del portiere di casa. Vale il discorso di Candido: anche in questo frangente, questione di caratteristiche. Esperimento fallito.

(dal 59’ Cisco 5,5): Era dato tra i titolari, invece subentra nella ripresa. E ha come al solito una voglia matta di mettersi in mostra. Si dà da fare, a volte pasticcia, poi gli capita sui piedi un’occasione d’oro per trafiggere Calore da pochi passi. Ma la spreca. Vietato perdersi d’animo.

Guidone 4,5: Un solo tentativo verso i pali abruzzesi, di testa al 28’. Niente più. Mai una palla tenuta in avanti, mai una zampata pericolosa in area di rigore, mai un duello vinto con i difensori avversari. Ancora una gara a secco: non sarà ora di sbloccarsi?

Capello 6,5: E’ in giornata di grazia, lo si vede sin dall’inizio. Prima un diagonale sventato dal portiere, poi un destro a giro che si infrange sul palo, infine la meritata gioia del momentaneo 1-0. Il problema è che poi la squadra si spegne, tagliandogli i rifornimenti. Meriterebbe il 7 in pagella, ma è da una sua errata valutazione che scaturisce il gol del pari di Varas agli sgoccioli del primo tempo. E se avesse gonfiato la rete al 92’…

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