Padova, con otto punti promozione matematica

Padova, con otto punti promozione matematica

Ancora otto punti e il Padova potrà avere la matematica certezza della promozione in Lega Pro. A dir la verità ne potrebbero bastare anche cinque, a patto che tre arrivino dallo scontro diretto con l’Altovicentino, in programma all’ultima giornata, il 10 maggio allo stadio Euganeo. Ma quello che squadra e società vogliono fortemente evitare, è proprio arrivare all’ultimo turno con i giochi ancora aperti. Vale a dire con l’Altovicentino a distanza di tre o meno punti, considerato comunque che, in caso di arrivo alla pari in classifica, si giocherebbe uno spareggio. Cinque giornate al termine e un vantaggio di otto punti da gestire, conservare, o meglio incrementare per chiudere i conti il prima possibile: questa la missione biancoscudata. Una giornata cruciale sarà la prossima, il 12 aprile: il Padova affronterà la Sacilese, terza, all’Euganeo, mentre l’Altovicentino farà visita a un Belluno in crisi (scivolato in tre giornate dal terzo al sesto posto), ma che sul proprio campo ha perso soltanto tre volte. Se le distanze tra prima e seconda dovessero restare invariate, dalla settimana successiva in poi ogni partita potrà essere quella buona per brindare al trionfo. La gara successiva i Biancoscudati faranno visita al Legnago, che gioca le proprie partite casalinghe allo stadio Sandrini, messo a norma per ospitare 2152 spettatori. Dovesse essere una partita decisiva, è probabile che si pensi anche a un eventuale cambio di sede, con Rovigo ipotesi da tenere in considerazione. Andando a scorrere il cammino di Padova e Altovicentino, quasi sempre speculare, l’ipotesi più probabile è però quella che le distanze rimangano di otto punti per altre due gare, rendendo decisiva la terz’ultima giornata, il 26 aprile. Il Padova a quel punto potrebbe festeggiare battendo in casa il Kras Repen, senza nemmeno guardare a quello che fa la squadra di Zanin, impegnata a Castelfranco con il Giorgione. Rimandare ulteriormente la festa sarebbe un problema, più che altro di ordine pubblico, visto che il 2 maggio il Padova giocherà a Feltre (dove lo stadio è omologato per massimo mille posti) contro il Ripa. Prima dell’auspicabile passerella finale nello scontro diretto

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