Padova, ecco chi è Battocchio

Padova, ecco chi è Battocchio

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Cristian Battochio al Padova è una questione di giorni. Come ha confermato Claudio Vagheggi, agente del giocatore, in esclusiva a padovasport, la società di Viale Nereo Rocco ha trovato l’intesa con il d.s. del Watford, Gianluca Nani, e il patron Pozzo: lo sprint finale firmato Valentini si è dimostrato quindi decisivo per strappare alla concorrenza il talentuoso centrocampista italo-argentino. Ma per vedere Battocchio in maglia biancoscudata bisogna attendere ancora. La squalifica in campionato di Alexander Merkel ha costretto mister Sannino a trattatere “Batto” in Inghilterra per almeno un altro match. Ma chi è esattamente Battocchio?

“Battocchio ha ottime qualità tecniche e di geometrie di gioco. Rende il gioco fluido e ha un pensiero veloce. In più è un ragazzo duttile: nasce da mediano ma fa altrettanto bene da mezzala e ha buonissimi tempi di inserimento. Di sicuro è un ragazzo dal grande futuro” – queste le parole di Larini, ex d.s. dell’Udinese.

Cristian Damian Battocchio nasce il 10 febbraio 1992 a Rosario (Argentina) da una famiglia di origine trevigiana. Da giovanissimo, entra a far parte delle giovanili del celebre Newell’s Old Boy, il cui vivaio ha prodotto giocatori del calibro di Diego Milito e Leo Messi. Il ragazzo di Rosario si fa subito notare per le proprie doti calcistiche, diventando un così buon prospetto da essere convocato agli allenamenti della prima squadra a soli 14 anni. Giorno dopo giorno Battocchio attira sempre di più l’interesse di altre squadre, da nazionali a internazionali, finchè nel 2009 l’Udinese ne acquista il cartellino per circa 200.000 mila euro. Ad Udine il ragazzo conquista tutti: in pochi mesi diventa titolare nel centrocampo della primavera, facendosi notare da Guidolin per le proprie qualità. Dopo diverse convocazioni con la prima squadra, senza però entrare in campo, Battocchio esordisce in serie A il 27 febbraio 2011 al “Barbera” contro il Palermo. Nell’Udinese Battocchio totalizzerà 9 presenze, sei in campionato e tre in Europa League, prima di essere ceduto in prestito al Watford allenato da Zola, società di Championship (serie B inglese). In inghilterra però le cose non sembrano andar bene: la cultura, la lingua e le differenze calcistiche rallentano il processo di inserimento del ragazzo nel campionato, che però verso la fine dell’anno si riscatta registrando 24 presenze condite da due goal. Quest’anno Battochio è partito meglio rispetto alla stagione scorsa: fin qui 20 presenze e tre goal, anche se non sempre è esceso in campo da titolare. 

Convocabile grazie al passaporto italiano, il talento argentino ha dato il meglio di sè in nazionale. Entrato nelle grazie di Di Biagio, che l’ha convocato in U21 dopo le esperienze insieme con l’U20, Battocchio ha confermato di meritare la fiducia con  2 goal in 5 presenze, uno dei quali contro il Belgio, fondamentale per il cammino verso le qualificazioni all’Europeo.

A Padova Battocchio troverà un ambiente caldo e una situazione in classifica difficile: questo per maturare ancora di più e trovare magari la consacrazione finale.

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