Padova-Genoa, la partita delle contestazioni

Padova-Genoa, la partita delle contestazioni

Ieri doveva essere il giorno della presentazione alla stampa di Omar Milanetto come nuovo giocatore del Padova, e invece il giocatore si è solo allenato, rimandando le sue prime parole da biancoscudato a sabato. Prima della gara contro i suoi vecchi compagni, il centrocampista di Venaria probabilmente tornerà sul suo divorzio improvviso dal club genoano e sull’ormai insanabile frattura con parte della tifoseria.

Intanto si annuncia una serata “calda” quella dell’Euganeo. Gli ultrà del Genoa infatti hanno in qualche modo annunciato una contestazione nei confronti di Milanetto che però probabilmente assisterà alla sfida dalla tribuna. Di sicuro si sentiranno cori poco simpatici e non è da escludere la presenza di un nuovo striscione. Dalla Liguria si muoverà un buon numero di sostenitori, la prevendita ha avuto un discreto sussulto anche se si calcola che in molti acquisteranno i tagliandi direttamente allo stadio prima della sfida. Si annuncia una partita molto interessante anche perchè sarà la seconda uscita della formazione di Malesani e poi perché di fronte ci saranno i genoani Perin, Lazarevic e Jelenic.

Anche i tifosi del Padova sono su di giri e insceneranno una forma di protesta per dire “no” all’abbattimento della curva est del vecchio impianto Appiani. Sta infatti montando sul web, ma non solo, la “rabbia” degli ultrà biancoscudati per la decisione presa martedì 26 luglio dalla giunta di Palazzo Moroni. L’imminente demolizione della gradinata est del vecchio stadio Appiani, approvata dal governo cittadino guidato dal sindaco Flavio Zanonato, ha infatti colto di sorpresa (nonostante fosse in programma da tempo) la maggior parte dei tifosi. Le ruspe dovrebbero entrare in azione lunedì prossimo primo agosto , mentre al posto della Tribuna verrà costruito un grosso parcheggio. A proposito di mugugno, infine, anche Italiano, un altro ex, attuale regista del Padova, non ha preso affatto bene l’arrivo di Milanetto. Preferito da Preziosi a Omar nel 2005, se ne andò presto e guarda caso poco dopo arrivò sotto la lanterna il torinese…

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