Sala stampa Padova-Cesena, Serena: “Non posso rimproverare niente sulla prestazione. Da domani ricominciamo, ci sono 12 punti a disposizione”

Sala stampa Padova-Cesena, Serena: “Non posso rimproverare niente sulla prestazione. Da domani ricominciamo, ci sono 12 punti a disposizione”

Queste le dichiarazioni nel post partita Padova-Cesena.

Bisoli: Sono fisicamente stanco ma felice. Ho visto un Cesena concreto e un solo tiro in porta del Padova. Vorrei giocare sempre così. Avrei detto le stesse cose anche senza gol. Avevano motivazioni superiori alle nostre, ma nonostante abbiamo cambiato tre moduli siamo stati concreti. Osare di più? Ci sono gli avversari, loro giocano in profondità, noi giochiamo palla a terra e abbiamo fatto fatica a prendere campo. Oggi il Padova doveva giocarsi la vita, qui se vai in Lega Pro non riemergi. Abbiamo svoltato dopo una mini crisi dove tutto sembrava catastrofico. Siamo rimasti a galla e alla fine abbiamo legittimato quello che abbiamo fatto. Bravi allenatori dicono che l’importante è saper difendere e insegnarlo è difficile. Non abbiamo un cannoniere, quindi c’è una cooperativa dietro. I giornalisti di Cesena dicono che non abbiamo gioco ma penso che sappiamo difendere. Padova è una grande piazza, ho cercato a tutti i costi di vincere. Consolini ha una distorsione al ginocchio, abbiamo avuto un sacco di infortuni. 

Nocchi: Abbiamo fatto una buona prestazione, ma alla fine siamo stati disattenti e l’abbiamo pagato. Purtroppo i dettagli fanno la differenza. Dispiace perché noi teniamo tantissimo alla salvezza. Io ad esempio sono qui solamente da gennaio ma questa maglia me la sento proprio addosso. Sento di avere dato tutto. Purtroppo però i principali responsabili della situazione siamo noi  e dobbiamo prenderci le nostre responsabilità, anche perché siamo tutti professionisti. Ora serve un miracolo. L’unica è vincerle tutte. Quindici rigori contro? Non può sempre essere colpa dell’arbitro… 

Serena: ho visto una squadra che ha fatto la gara ed è la nostra. Abbiamo perso molti punti alla fine delle partite. Il loro gol? Era una ripartenza, Osuji doveva essere lì, ma doveva esserci anche qualcun altro mentre  battevamo l’angolo. Oltre al tiro di Carini ce n’era anche uno di Melchiorri. Sulla prestazione della squadra non posso dire niente. Pasquato? L’ho tolto perché non ha interpretato la gara come l’avevamo preparata. Io da domani faccio allenamento, ci sono 12 punti in palio e comincio subito a preparare la partita di martedì.  Non sarà facile fare l’allenatore in questi quattro giorni, ma ho scelto questo mestiere e la schiuma alla bocca la voglio portare sul campo. Abbiamo preso gol su una ripartenza dove mancava  un uomo per essere in superiorità numerica. D’Alessandro è il più veloce di tutti, noi dovevamo mettere un altro uomo al limite dell’area. Da ex difensore non avrei tentato di rubar palla ma avrei temporeggiato.  Vantaggiato? Il mio percorso mi ha portato ad avere il massimo rispetto per la gente che viene allo stadio, non condivido il suo atteggiamento. Capisco i tifoso, fa male a me quindi figurarsi a un tifoso. Quattro giocatori non volevano andare sotto la curva? Non credo, è stato deciso al momento. Siamo andati tutti. Il Cesena è una squadra esperta e può giocarsi la serie A anche diretta. Abbiamo buttato al vento per una disattenzione la possibilità che potevamo avere in termini di classifica. Attacco scadente? Vostra idea, la rispetto. Qualche giocatore ha tirato i remi in barca? In base alla prestazione che ho visto oggi, no.

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