Sala stampa Padova-Mori S.Stefano, Parlato: “La dea bendata ci ha dato una mano, ben venga la sofferenza”. Bergamin: “Imparare che le partite sono dure”

Sala stampa Padova-Mori S.Stefano, Parlato: “La dea bendata ci ha dato una mano, ben venga la sofferenza”. Bergamin: “Imparare che le partite sono dure”

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Queste le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti di Padova-Mori Santo Stefano nel postpartita:

Parlato: “Il Mori è una squadra che ha giocato per 70-80 minuti nella propria metà campo. Avevo detto che era una squadra rognosa. Siamo stati sfortunati, imprecisi, ma ance fortunati a vincere la partita negli ultimi minuti. Quando ci sono due-tre azioni limpide bisogna far gol, senza confidare in occasioni successive. Il Mori è venuto qui con umiltà e si stava portando a casa il pareggio. Ma ben venga la sofferenza, queste partite servono. Firmerei per arrivare ogni partita a soffrire fino all’80’ ma poi portare a casa la vittoria. Le partite non si possono vincere sempre per 3 a 0. Oggi non ho notato particolari pericoli dalle parti di Petkovic ad eccezione di un tiro pochi minuti prima del loro gol. Loro si sono chiusi per tutta la partita, ad eccezione dei primi dieci minuti, quando hanno pressato alto. Cosa non mi è piaciuto? Ci è mancata la determinazione di aprire la partita ed anche di chiuderla. Nel secondo tempo infatti c’è stato il rigore (netto) e siamo arrivati con l’acqua alla gola. E non è facile recuperare la partita. Ma i ragazzi ci hanno messo il cuore. Insomma, i difetti ci sono. Dobbiamo avere più fame sotto porta. Ilari? Ho invertito la sua posizione varie volte per creare un po’ di confusione negli avversari ed infatti è ciò che è accaduto. Il loro gol? Nel secondo tempo non ho visto un calo. Hanno sfruttato l’unico errore che abbiamo commesso e poi si sono chiusi. Bruzzi? E’ uno degli under più forti che ho. Siccome la scorsa settimana è stato male avevo immaginato che potesse reggere solo quarantacinque minuti. La sostituzione è stata fatta per motivi fisici, non per la prestazione. La dea bendata oggi ci ha dato una mano. Ma ora mettiamo da parte la fortuna ed andiamo a meritarci i gol. Perchè la fortuna molte volte ti volta le spalle”.

Bergamin: “Dobbiamo imparare che le partite sono dure. I ragazzi stanno conoscendo questa categoria. Occorre sempre attenzione e rispetto per l’avversario. Il Mori? Queste squadre che si chiudono in difesa rischiano di castigarti, come poi è successo. Per fortuna, però, alla fine è andata bene! Le partite le vivo sempre con tensione, una tensione che scema man mano che si accumulano gol di vantaggio. Oggi infatti è stata dura! I canti dei tifosi, ad esempio, oggi li ho sentiti bene solo alla fine della partita. Prima ero totalmente immerso nella gara”.

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