Sala stampa Padova-Varese. Melchiorri: “Non ci fermeremo qui”. Mutti: “Una liberazione”

Sala stampa Padova-Varese. Melchiorri: “Non ci fermeremo qui”. Mutti: “Una liberazione”

Di seguito le dichiarazioni dalla sala stampa, al termine di Padova-Varese. Notizia in aggiornamento continuo (premi F5 per aggiornare la pagina). Tutte le foto dalla sala stampa sulla nostra pagina facebook

Marcello Cestaro: l’ex presidente ha parlato in esclusiva a PadovaSport e RadioItaliaAnni60. Leggi intervista a parte.

Andrea Valentini (ad Padova): Ci aspettavamo questa straordinaria reazione, pensare di passare un’altra settimana come le altre mi veniva male. Melchiorri? Noi maceratesi siamo così…

Federico Melchiorri: Finalmente siamo riusciti a sbloccarci, il problema era la testa. Mutti ci ha detto che non abbiamo niente da invidiare a nessuno e che non meritavamo quella posizione in classifica. Ora non ci fermeremo qui… Stanotte non dormirò, dedico il gol alla mia famiglia che mi è sempre stata vicino. La standing ovation? Da brividi”.

Andrea Sottili (all. Varese): “Abbiamo concesso il fianco al Padova e abbiamo preso dei brutti gol. Gli episodi che hanno coinvolto Forte? Ero lontano, il rigore l’ha dato l’assistente e avrà visto meglio di me. Mi sembra però che ci sia stato un metro di giudizio non equivalente, ma loro avranno visto meglio di me. Il Padova è partito impaurito ma poi ha preso entusiasmo. Noi abbiamo concesso molto: prima la possibilità di raggiungere il pari e poi addirittura di vincere. Colombi si è superato su Calil e noi non siamo stati in grado di dare il colpo definitivo. Andare sul 3-1 sarebbe stato un bel colpo e non so se si sarebbero rialzati. Il Padova ci ha messo gambe e cuore, ma hanno vinto soprattutto per i nostri errori: ho visto più errori oggi che nelle altre sette giornate. Ciano ha dato loro la possibilità di guadagnare metri quindi per loro è stato positivo. Ogni partita è a sè, la classifica non c’entra. Per ora c’è molto equilibrio in serie B e ci sarà almeno fino al mercato di gennaio.

Leonardo Pavoletti (Varese):” Non mi era mai capitato fi fare una doppietta così inutile. Abbiamo fatto un buon primo tempo, mentre non siamo scesi in campo nel secondo. Abbiamo perso quindi per demeriti nostri. L’arbitro? Di solito non parlo in merito, ma stasera il direttore di gara aveva un atteggiamento fastidioso: non era aperto al dialogo. Gli ho parlato educatamente e mi ha ammonito…Il Padova? È stata una partita trabocchetto. Loro sono stati bravi a rimanere in partiti e a vendere cara la pelle. Il primo gol? È frutto di uno schema provato in allenamento. Nel secondo gol sono riuscito a deviare di quel poco la palla per battere Colombi. Sono stato vicino al Padova nell’ultima giornata di mercato, quando ho avuto un contatto con Marcolin stesso. Ma ormai i giochi con il Varese erano già stati fatti.”

Calil (Varese):” E’ brutto perdere in questa maniera. Abbiamo pagato caramente tre episodi. Ma fa parte del gioco: conosciamo il campionato e sappiamo che ad ogni disattenzione vieni punito. Ora dobbiamo continuare a lavorare come fatto finora. Non ho mai avuto doti difensive, per questo lavoro duramente ogni giorno: voglio portare più in alto possibile il Varese”.

Bortolo Mutti (all. Padova): “Faccio i miei complimenti al Varese che è una squadra ben attrezzata e ben gestita. Per tutto lo spogliatoio è stata una liberazione, c’era una paura incredibile. Abbiamo manifestato la voglia di fare la gara, Colombi è stato molto bravo a rimanere in partita. Alla fine è nato l’episodio giusto per il gioco che abbiamo costruito. Tutti i giocatori sono stati disponibili, sia chi ha giocato che chi è rimasto in panchina. Faccio i complimenti a tutti. Dobbiamo migliorare ancora l’aspetto difensivo: è la prima volta che si giocava a quattro. Il segnale più importante però è stato quello della mentalità: conta la risposta caratteriale e i giocatori hanno capito che agli errori si può rimediare. Oggi è stato un piccolo passo: siamo ancora ultimi ma io non guardo la classifica e ho detto di non farlo anche ai ragazzi. Oggi era importante perché l’ambiente è difficile e per questo lo spogliatoio era intimorito: nessuno rideva, erano tutti a testa bassa. Sta a noi uscire da questo momento difficile. Iori? Aveva ancora dei problemi con la cervicale e non era pronto, non è stata una scelta tecnica. I due centrocampisti sono stati bravi a reggere fino alla fine. faccio i miei complimenti al Varese che è una squadra ben attrezzata e ben gestita. Per tutto lo spogliatoio è stata una liberazione, c’era una paura incredibile. Abbiamo manifestato la voglia di fare la gara, Colombi è stato molto bravo a rimanere in partita. Alla fine è nato l’episodio giusto per il gioco che abbiamo costruito. Tutti i giocatori sono stati disponibili, sia chi ha giocato che chi è rimasto in panchina. Faccio i complimenti a tutti. Dobbiamo migliorare ancora l’aspetto difensivo: è la prima volta che si giocava a quattro. Il segnale più importante però è stato quello della mentalità: conta la risposta caratteriale e i giocatori hanno capito che agli errori si può rimediare. Oggi è stato un piccolo passo: siamo ancora ultimi ma io non guardo la classifica e ho detto di non farlo anche ai ragazzi. Oggi era importante perché l’ambiente è difficile e per questo lo spogliatoio era intimorito: nessuno rideva, erano tutti a testa bassa. Sta a noi uscire da questo momento difficile. Iori? Aveva ancora dei problemi con la cervicale e non era pronto, non è stata una scelta tecnica. I due centrocampisti sono stati bravi a reggere fino alla fine.

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