Scelte obbligate per Ventura che rispolvera De Feudis

Scelte obbligate per Ventura che rispolvera De Feudis

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Nasconde il Toro ma non ha tanto da scegliere, Ventura. Lui se l’è cavata con un’ammonizione dopo l’espulsione di sabato scorso. Ma tre dei quattro «cartellini gialli» granata sotto diffida sono stati squalificati: il goleador di giornata Parisi, più i due della mediana Basha e Vives. Ieri l’allenatore ha chiuso improvvisamente le porte della Sisport: un’ora di mosse anti-Padova con movimenti su palla inattiva e pressing. Obiettivo, operare nella cabina motore della squadra, il centrocampo. Per la prima volta l’emergenza (continua: ieri febbre per Coppola e Gomis, leggera distorsione alla caviglia per Verdi) ha suonato anche in quel reparto. Ne rimangono due su quattro. Escludendo Suciu: il romeno è appena rientrato da un doppio stiramento e non gioca dal 30 settembre scorso. Ventura si affiderà ai due estremi del Toro: Manuel Iori e Giuseppe De Feudis. Il primo è il calciatore che ha più minuti nelle gambe dopo Coppola. Ha giocato tutte le partite per 90’, tranne la sfida con il Sassuolo (0-0) perché squalificato: sedici su diciassette, 1620 minuti. È il direttore d’orchestra della sinfonia granata e sta diventando anche una presenza forte nello spogliatoio. Partito da semi-sconosciuto, Iori si è conquistato giornata dopo giornata la fiducia di tutti: una bella sorpresa ma non per Ventura che in estate l’aveva messo in cima alla lista della spesa. De Feudis è l’altra faccia della medaglia, almeno per presenze. Con Pagano è stato il giocatore meno impiegato: per lui un solo gettone un mese fa, gli ultimi 18 minuti della sfida vinta a Reggio Calabria. Contro il Padova, sarà il ventitreesimo titolare. Un bel premio per il ripescato De Feudis, già l’anno scorso in prestito al Toro: con De Vezze (finito in Prima Divisione al Pergocrema) componeva la mediana di Lerda. È arrivato per ultimo nel mercato estivo, ha saputo aspettare il suo turno e ora si gode la settimana speciale. Lunedì capitan Bianchi l’ha preso sotto la sua ala facendo con lui tutto l’allenamento atletico. Ieri, invece, è stato il turno di Ventura che, a fine sessione di lavoro, mentre il resto della squadra raggiungeva gli spogliatoi, l’ha chiamato al centro del campo con Iori. Un quarto d’ora di faccia a faccia che per De Feudis è stata un’iniezione di adrenalina e fiducia.

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