Società , sciolto il vecchio Cda

Società , sciolto il vecchio Cda

Negli uffici dell’Unicomm a Dueville ieri pomeriggio si è consumato l’ultimo, o quasi, atto formale della vecchia proprietà del Padova. Si è infatti sciolto il vecchio consiglio di amministrazione biancoscudato, già in regime di proroga, composto dal presidente Marcello Cestaro, dai vicepresidenti Lorenzo Cestaro, Barbara Carron e Francesco Peghin e dai consiglieri Luca Baraldi e Gianluca Sottovia. L’assemblea, formata dai soci minori (Bernardinello, Coli, Casella, Nicolazzi, Pittarello e Cetera) che nel frattempo avevano già accettato la liquidazione delle rispettive azioni in possesso, ha poi omologato il tutto, nominando un cda provvisorio presieduto da Penocchio. Lunedì prossimo un nuovo passaggio, con l’insediamento del nuovo cda di cui, oltre al nuovo presidente, faranno parte Marcello Cestaro e Andrea Valentini, la cui carica di amministratore delegato gli verrà conferita proprio in occasione di quella assemblea. Come noto, il gruppo Unicomm detiene ancora il 51% del pacchetto azionario, a fronte del 49% in mano a Penocchio che, come noto, dal primo giorno di luglio ha in mano la gestione sulla base di specifiche clausole del contratto. A monte di tale divisione, quelli che in sede di conferenza stampa, quando i protagonisti hanno illustrato il cambio di gestione sono stati definiti «tecnicismi dei nostri professionisti» legati ad aspetti tecnici e di bilanci, legati, nel caso del Padova, a quello ben più ampio dell’Unicomm. A partire dal 2014 la dismissione completa del pacchetto azionario da parte della famiglia Cestaro che cederà all’imprenditore bresciano le rimanenti quote. Non verrà meno però il sostegno al club dal momento che è stato anche stabilito che il gruppo di Dueville rimarrà come sponsor del Padova per tre stagioni con il marchio Famila o un altro della galassia Unicom. A breve il passaggio societario, gestito nelle scorse settimane dagli studi legali Zaglio (per Penocchio) e Chiomenti (per Cestaro) e formalizzato da un contratto preliminare, sulla falsariga di quanto avviene nelle compravendite immobiliari, vedrà la sua definitiva formalizzazione con il rogito davanti al notaio.

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