TOTO’: “TIFOSI VOTO 8! IL MODENA MI VUOLE? PUO’ COMPRARMI AL FANTACALCIO!”

TOTO’: “TIFOSI VOTO 8! IL MODENA MI VUOLE? PUO’ COMPRARMI AL FANTACALCIO!”

Come stai Totò? “Meglio di così!”. È passata quasi una settimana dall’impresa di Trieste, troppo bella intensa, voluta, per non poterla assaporare ancora. Si gode il sole della sua Napoli Di Nardo, primi giorni di relax dopo la stagione più sofferta della sua carriera. “Ma è il destino di Padova soffrire fino alla fine. Sono in biancoscudato da tre anni e non ho mai vissuto campionati tranquilli, ma è anche questo il bello”. Anche perché, almeno ultimamente, alla fine si è sempre festeggiato. È più grande questa gioia o quella di dodici mesi fa?

“Vincere un campionato è sempre la cosa più bella ed emozionante. Quest’anno abbiamo passato cinque mesi d’inferno, però alla fine abbiamo potuto urlare tutta la nostra felicità”.

Almeno a Trieste si è penato meno che a Busto.

“Eravamo convinti di potercela fare. Al Rocco siamo entrati in campo per il riscaldamento e abbiamo visto lo stadio pieno ma, anche parlando fra di noi, la sensazione che si percepiva era che i nostri tifosi ci credevano più dei loro. Li abbiamo visti grintosi ed entusiasti e questo ci ha dato la carica decisiva per vincere”.

La spinta dei tifosi non è mai mancata, eppure vi siete svegliati solo in extremis.

“Siamo entrati a novembre in un tunnel da cui è stato difficilissimo uscire. Non sappiamo darci una spiegazione del crollo che abbiamo avuto. Non credo sia mancanza d’esperienza. Le cose andavano male e forse inconsciamente pensavamo che avremmo avuto tutto il tempo per recuperare. Ecco perché solo con l’acqua alla gola siamo riusciti a tirare fuori tutte le nostre qualità”.

Pericolo scampato, ora vacanza. Poi Di Nardo ripartirà ancora da Padova?

“Sì, qui mi trovo benissimo, nel calcio non si è mai sicuri di nulla ma la mia volontà è restare”

A Modena la vogliono.

“Mi possono prendere al Fantacalcio”.

E allora devono pagare molto. 11 gol quest’anno, che voto dà alla sua stagione?

“Sono soddisfatto ma allo stesso tempo non mi accontento mai, penso avrei potuto fare anche di più. Però mi darei un bel sette”.

Già che ci siamo, voto al campionato del Padova?

“Ci siamo salvati per cui non è da bocciare. Alla fine credevamo di arrivare a 53-54 punti, ne abbiamo fatti 51, ma in un campionato così livellato non è bastato per la salvezza diretta. Voto 6 direi”.

Ai tifosi?

“8 pieno. Ci hanno dato una grande spinta e solo dopo tante bastonate si sono un po’ arrabbiati. Come tutti noi temevano di perdere una categoria conquistata con tanta fatica. Padova è una piazza che con la Lega Pro non c’entra proprio niente e l’ha dimostrato alla grande in questa stagione, con tutto il calore che i tifosi sono stati capaci di darci”.

Si può ambire a qualcosa di più l’anno prossimo?

“Le basi ci sono, il presidente Cestaro è ambizioso e sembra avere ancora tanta voglia e passione. L’ambiente è quello giusto, si può fare grande calcio a Padova”.

 

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