Bonavina: “Sullo sport Decreto ministeriale e Ordinanza regionale sono in contrasto. E riguardo alla serie C ecco la mia folle idea…”

di Redazione PadovaSport.TV
bonavina

Alla luce dell’ultimo decreto, DPCM del 26 aprile, e dell’Ordinanza della Regione Veneto del 27 aprile, qual è il perimetro entro il quale muoversi per gli sportivi padovani? C’è ancora molta incertezza, come ci spiega l’assessore allo sport Diego Bonavina: “Bisogna cercare di interpretare, io come assessore non posso fare altro – spiega – DPCM e Ordinanza si scontrano. Faccio un esempio concreto: dal 4 maggio per il Decreto posso farmi una corsa tra Padova e Teolo. Con l’Ordinanza non mi è concesso uscire dal Comune di Padova. Credo che il Decreto sia stato fatto solo per il calcio, per tentare di riprendere l’attività sportiva professionistica, ma essendo terminati molti campionati (rugby, pallavolo, basket…) il riferimento di fatto è solo al calcio. Riguardo agli altri sport, ipotizzo che discipline come scherma o equitazione possano riprendere regolarmente, ma saranno le Federazioni di riferimento a doversi esprimere in merito. Altre ambiguità sono contenute nell’idea di sport all’aperto: quando si dice via libera all’attività sportiva all’aperto, nei parchi, teoricamente si potrebbero trovare nello stesso parco decine e decine di persone. Allora a questo punto come si può dire di no a una lezione all’aperto di sport?”. Per quanto riguarda i Centri Sportivi, le restrizioni vanno avanti: Il CS Plebiscito (in quanto appunto Centro Sportivo) per fare un esempio, non potrà riaprire il 4 maggio. Mentre per fare una partita di tennis o padel, dal 18 maggio si potrà (ma non all’interno di un Centro Sportivo). “Credo che nei prossimi giorni usciranno circolari per circoscrivere meglio le limitazioni o spiegare più nel dettaglio quali sport si potranno fare all’aperto – dice Bonavina – altrimenti ci sarà molta confusione”. Una battuta infine sul calcio, sulla ripresa del campionato di serie C, con il Padova coinvolto: “Non credo si potrà riprendere, non ci sono società attrezzate per il protocollo sanitario, almeno la maggior parte non lo è. La mia folle idea? Chiudiamo oggi il campionato senza promozioni né retrocessioni. Ripartiamo dalla stagione 2020/21 con i punti dell’attuale classifica, che si sommeranno a quelli della nuova stagione”.

 

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