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Nella massima rassegna nazionale indoor di Ancona, le Fiamme Oro collezionano 5 ori, 1 argento e 1 bronzo. Ai campionati italiani di lanci lunghi di Mariano Comense, oro nel disco giovanile, bronzi nel martello giovanile e nel disco assoluto. Da segnalare l'oro conquistato da Emma Veronese nel disco giovanile, l'atleta proprio giovedì sarà premiata (con Matteo Miola) dalla nostra testata come Best Under 20 Antenore Energia per il 2025.
Campionati italiani assoluti nel segno di Ludovica Cavalli e del saltatore in alto Christian Falocchi. L’apertura è per Ludovica, che al primo campionato italiano indoor con la maglia cremisi ottiene una splendida doppietta vincendo il titolo assoluto su 1500 e 3000 metri.
«Un anno fa mi sono confrontata con Thomas Dreissigacker. Ci siamo seduti attorno ad un tavolo: ci siamo capiti e ho scelto che diventasse il mio allenatore. Sapevo che mi mancavano dei lavori di velocità e ne ho parlato con lui. Mi ha risposto che avremmo dovuto lavorare su tante cose ma che sicuramente la velocità sarebbe stata al centro del progetto. Questa crescita la devo molto anche alle Fiamme Oro, che conoscono il mio passato: non mi hanno giudicato e mi hanno accolta, dimostrando di essere una famiglia, proteggendomi e mettendomi nelle migliori condizioni possibili per crescere. Ora sono serena e tutto sta andando per il meglio».
Entrambe le gare sono state estremamente tattiche, con le atlete che si sono marcate strette e Ludovica Cavalli che ha fatto un ultimo giro capolavoro, vincendo, in entrambi casi, il titolo assoluto. Nei 1500 metri ha corso in 4’38”22, battendo, sul filo di lana, Gaia Sabatini (4’38”35); nei 3000 metri ha rifilato tre secondi a Micol Majori (8’54”51) e quindici a Joyce Mattagliano (9’06”25).
Sull’anello che vede allenarsi, da sempre, Gimbo Tamberi, vola in cielo proprio il saltatore in alto delle Fiamme Oro Christian Falocchi, risorto dopo due anni di calvario ed un’operazione al piede di stacco, che tocca quota 2.30 metri del minimo mondiale indoor.
«Nel 2017, proprio qui, avevo saltato 2.25, sbagliando di pochissimo 2.30. Sembrava questione di poche gare e invece, tra un infortunio e l’altro, ci sono voluti 9 anni per superare questa misura. L’ho inseguita tanto perché 2.30 è un muro che ti consacra a saltatore in alto d’élite. Finalmente ce l’ho fatta. Ora mi regalo altre tre settimane di allenamento per puntare a fare bene al Mondiale indoor».
Dopo i 2.30 metri, per lui anche un tentativo ai 2.33 metri, che avrebbero rappresentato la miglior misura indoor al mondo dell’anno. Poi la saggia decisione di preservarsi e di concludere la propria gara. Il suo obiettivo – lo ha dichiarato – sono in effetti i Mondiali indoor di Torun (20-22 marzo 2026).
Da un salto ad un altro. La padovana d’adozione Elisa Molinarolo è la nuova campionessa italiana di salto con l’asta con 4.40 metri. Per lei un ingresso a 4.15, poi 4.25 e infine 4.40 metri, misure superate tutte alla seconda prova, quando era rimasta da sola in gara. Infine tre tentativi non riusciti a 4.52 metri.
«Ho voluto essere a questo campionato italiano nonostante non fossi nelle migliori condizioni fisiche. Chiudo qui la stagione indoor: ho bisogno di curare una spalla e recuperare un po’ di energie. Sono comunque contenta perché un titolo italiano è sempre un titolo italiano».
Dietro di lei la padovana del settore giovanile Fiamme Oro Andrea Fogato, promessa primo anno, sesta con 4.05 metri mentre Giulia Busatta, non in perfette condizioni fisiche, chiude senza misure valide.
Passando al lungo, sulla pedana che l’aveva vista atterrare quest’anno a 6.93 metri, il 17 gennaio scorso, in occasione del “Memorial Giovannini”, Larissa Iapichino vince il titolo italiano nel salto in lungo con 6.78 metri, realizzando anche 6.71 metri, 6.59 e tre salti nulli. Per lei e papà-coach Gianni un po’ di amarezza ma lo sguardo ora è rivolto ai Mondiali indoor per provare a scrivere un’altra pagina importante di atletica leggera.
Spostandosi ai campionati italiani di lanci lunghi di Mariano Comense, nel disco giovanile è d’oro l’atleta del vivaio cremisi Emma Veronese, che fa segnare 44.28 metri, cogliendo il bronzo, sempre nella stessa categoria, anche nel martello, con 50.75 metri.
E’ secondo, ad un soffio dalla vittoria, Samuele Ceccarelli, che scatta fulmineamente dal blocco e resta davanti quasi fino alla fine, superato, solo sul filo di lana, da Filippo Randazzo. Per entrambi un buon 6”61. Nella stessa finale chiude quarto con 6”65 Yassin Bandaogo. Venerdì Ceccarelli si schiererà nuovamente sui 60 metri nel meeting internazionale di Berlino.
Dai 60 ostacoli arriva il bronzo ed è opera di Hassane Fofana, che chiude la finale in 7”77, ad un solo centesimo dall’argento di Oliver Mulas che in batteria gli era arrivato dietro di due centesimi (7”81 contro 7”83). La vittoria è del primatista italiano Lorenzo Simonelli, che fa segnare 7”60. Matteo Togni con 7”79 è quarto, lui che aveva chiuso la prima batteria in 7”85, in scia a Simonelli (7”66).
Tornando ai campionati italiani di lanci lunghi di Mariano Comense, nel disco il bronzo assoluto è della padovana delle Fiamme OroEmily Conte che ottiene 55.93 metri dietro Daisy Osakue (59.79 metri) e Benedetta Benedetti (58.17 metri) mentre nel giavellotto 5° posto promesse per Sirio Schiavon con 58.73 metri.
Ad Ancona, invece, sui 400 metri resta ai piedi del podio Ayomide Folorunso, quarta con 52”94, che in batteria aveva corso in 52”38. In finale, davanti a tutte, spunta la mezzofondista Eloisa Coiro, in grande crescita nella velocità, che vince con il personale di 52”02, seconda Bonora (52”38) e terza Muraro (52”60).
In un 5000 metri di marcia in cui Francesco Fortunato realizza la miglior prestazione al mondo con 17’54”48, Aldo Andrei si difende con il quarto posto in 19’35”94, lui che è un marciatore che predilige la strada e le distanze più lunghe.
Nell’alto Massimiliano Luiu continua il suo percorso di riscoperta del suo potenziale saltando 2.16 metri, a tre centimetri dal proprio primato, con un buon tentativo, purtroppo senza esito, ai 2.20 metri. Con lo sguardo rivolto ai 400 ostacoli all’aperto, se Linda Olivieri è ottava nei 400 metri con 54”62, sui 60 ostacoli Rebecca Sartori chiude al 12° posto con 8”52, molto vicina al personale ottenuto proprio in questa stagione (8”49).
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