Pallavolo femminile, futuro sempre più incerto tra furiose polemiche e danni economici

Pallavolo femminile, futuro sempre più incerto tra furiose polemiche e danni economici

di Redazione PadovaSport.TV

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Il futuro del volley femminile è sempre più incerto, con giorni molto caldi per i club di A1 che in 24 ore sono passati attraverso un’autentica bufera. Prima c’è stato il rischio di dimissioni del presidente Mauro Fabris e del vice, Piero Garbellotto, presidente dell’Imoco: ieri la situazione è rientrata al termine di una conference call molto agitata. Il nodo della situazione è la fine del campionato: giovedì tutti i club tranne Scandicci, Conegliano e Novara hanno richiesto uno stop definitivo. Un’idea last minute dopo che per settimane ci si era accordati per un rinvio fino al 3 aprile. Una situazione che avrebbe avuto anche delle ripercussioni economiche importanti per la Lega stessa, visto che in caso di dimissioni del Cda, ci sarebbe stata anche l’uscita di Mastergroup, il main sponsor che segue tutti gli eventi. Ieri, alla fine, ci si è ricondotti a una fiducia verso Mauro Fabris, confermato in sella alla Lega almeno fino al 3 aprile, quando ci si riparlerà: in base alla situazione si vtra edrà come concludere la stagione. Molti i nodi da risolvere: il rientro delle tante straniere tornate a casa, il format, l’eventuale assegnazione dello scudetto. In questo quadro, potrebbe intervenire la Cev, dichiarando chiusi i campionati europei e le coppe. (Dal Corriere di Treviso e Belluno)

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