Studio3A Millennium Basket, sabato a Porto Torres l’andata dei quarti playoff

di Redazione PadovaSport.TV

Quello che doveva essere il retour match diventa la gara di andata, ma alla fine cambia poco. Sabato 13 marzo 2021 la Studio3A Millennium Basket, che ha chiuso la regular season giungendo terza nel girone A del massimo campionato italiano di pallacanestro in carrozzina, vola a Porto Torres dove alle ore 15 affronterà la Key Estate, classificatasi seconda nel gruppo B, per i quarti di finale eliminazione diretta.

In realtà le due squadre si sarebbero dovute affrontare per la prima volta sabato 6 marzo a Piombino Dese, in casa dei veneti, ma in via precauzionale, dopo aver appreso di essere venuti in contatto con una persona positiva, i sardi avevano chiesto di rinviare la partita, la società padovana aveva acconsentito per tutelare al massimo i propri atleti e la sfida, a questo punto di ritorno, è stata calendarizzata al prossimo 20 marzo, sempre alle 15, dalla Federazione, la quale, visto anche il “caso” Covid di Cantù, ha fatto slittare di una settimana in avanti tutto il calendario. Se i due quintetti otterranno una vittoria per parte, varrà la differenza canestri.

In palio l’accesso alla semifinali scudetto e riuscire a entrare nel lotto delle prime quattro a livello nazionale sarebbe un traguardo al di là di ogni più rosea aspettativa della vigilia per capitan Foffano e compagni, che tuttavia ci credono, pur sapendo di partire con gli sfavori del pronostico. Gli avversari infatti sono un complesso solido ed esperto, che può disporre di diversi fuoriclasse e nazionali, su tutti il play francese Sofyane Mehaoui, vincitore di più scudetti con Roma e S. Stefano, e che negli ultimi anni ha sempre centrato i play-off, sfiorando anche la finale.

Sappiamo bene che ci aspetta un impegno durissimo, contro una squadra che finora non abbiamo mai incontrato, ma forte e attrezzata, e con una società blasonata – spiega il coach della Studio3A Fabio Castellucci, che porterà in Sardegna la rosa dei migliori – Ciò non significa però che non siamo fiduciosi: la squadra è in crescita, come attesta l’ultima vittoria con Sassari, i ragazzi stanno lavorando con grande impegno e determinazione e se riusciremo ad applicare anche in partita il nostro gioco e tutto ciò che proviamo e riproviamo negli allenamenti, potremo dire la nostra”.

Ma sarà importante anche l’aspetto mentale, oltre che tecnico e fisico. “Dovremo approcciare bene la sfida – conclude l’allenatore -, evitando di considerare che c’è anche il ritorno, perché non ci si può permettere di sbagliare la prima, e poi sarà essenziale mantenere la concentrazione per tutti i 40, anzi 80 minuti. L’obiettivo ovviamente è vincere, ma se non ci riusciremo sarà fondamentale restare incollati il più possibile a Porto Torres e limitare il gap, perché recuperare un passivo eccessivo diventerebbe complicato. Le sensazioni comunque sono positive, anche se poi sarà il parquet a dire l’ultima parola”.

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