Veneto in zona rossa, fermo tutto lo sport che non ha “interesse nazionale”

di Redazione PadovaSport.TV

Il Veneto da lunedì entrerà in zona rossa. Palestre, piscine e impianti sciistici restano ovviamente chiusi come i centri benessere e quelli termali, “fatta eccezione – si legge nelle Faq del Ministero della salute – per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip”. Tra le 5 e le 22, come spiegato sul sito del Ministero della Salute, “è consentito svolgere attività sportiva, anche amatoriale, o attività motoria solo all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per la semplice attività motoria, salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minorenni o per le persone non completamente autosufficienti”. In sintesi, nelle regioni rosse come in quelle arancioni, si può andare a correre al parco, purché da soli e mantenendo sempre la distanza di sicurezza di 2 metri dalle altre persone.

Attività di base

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